sant’ambrös holiday

06/11/2009

serve un consiglio sulla mèta da scegliere, chè l’imabarazzo è profondo:


torment1 estate duemilanove

08/08/2009

È forse un po‘ il bello dell’estate, quella cosa che l’italiano, anzi itagliano, medio aspetta per nove mesi l’anno: il tormentone estivo. Ogni hanno c’è ne è uno nuovo: il po po po poooooo dei mondiali di qualche anno fa, il sudoku, le canzoni zarre da spiaggia (ricordiamo gli intramontabili paps ‘n’ kar. Ahahah). Quest’anno la svolta, qualcosa di, a suo modo, nuovo: il jackpot milionario del superenalotto. Ne parlano tutti, dalla vecchia rincoglionita del quarto piano dove abito, ai maggiori tiggì nazionali, e non sto parlando mica solo di studio aperto, persino il “rosso” tg3. C’è la corsa alla fortuna, peggio di quando si dovevano insediare i territori indiani negli stati uniti ai tempi del colonialismo. L’altro giorno ero al bar, che è anche una ricevitoria del superenalotto, mentre sorseggiavo il mio meritato caffè, entrano due ragazzi con un busta con dei soldi e un mazzo di schedine compilate. Si sono giocati la bellezza di 140€. Io li fissavo incredulo, dal momento che so solo a grandi linee cosa sia il superenalotto e come funzioni. Una volta uscito ho chiesto al barista se fosse normale giocare quelle cifre. La sua risposta: “e non hai ancora visto gnente!” (“gnente” perché è romagnolo). Allora mi son detto, beh, proviamo a giocarci una schedina da un euro. Dopo averci messo circa 10 minuti buoni a capire come funzionasse e mentre il barista mi guardava sbigottito (sarò tra i pochi pirla in italia un-able di giocare al superenalotto), gli ho dato la schedina con l’euro, l’ha fatta passare dentro una macchina e ne è venuta fuori una ricevuta con su i numeri che avevo segnato. Eh, i miracoli delle nuove tecnologie.  Onestamente credo che sarà la prima e ultima volta che giocherò a una roba, a mio giudizio, tanto stupida, nonostante ci siano milioni di persone che credono in questa “fortuna”. Ho letto che ci sono circa trecentosessantotto e rotti milioni di probabilità che esca un sei. La cosa che però più mi meraviglia è che, con la scusa di questo jackpot milionario, un sacco di gente che non gioca sistematicamente, ha cominciato a farlo e non si fermerà finchè il jackpot non verrà scoperchiato. Fate una prova: andate in qualsiasi bar che sia anche ricevitoria, ordinate un caffè, tempo che ci mettiate lo zucchero, lo mescoliate e lo buttiate giù, sono già entrate almeno tre persone che stanno cercando la fortuna. Gente che ha sbagliato bar.
In conclusione, se proprio devo andare a giocare dei soldi, preferisco farlo al casinò: magari ci vinco di meno (anzi il banco vince sempre), però l’adrenalina che si può provare a un tavolodi roulette o black jack è nulla in confronto a quella di stare attaccati a un teleschermo a vedere uno sbarbatello che in compagnia di un notaio tira su dei numeri da una palla che gira.

Jurg


la mi mamma, il tu babbo…

08/08/2009

Qualche sera fa ero a cena con degli amici toscani, uno di loro, che vive a milano, c’ha due figliolette piccole, e pretende che lo chiamino “babbo” e impone anche al resto della famiglia che quando si parli di lui venga chiamato così. Chiamarlo “papà” sarebbe una bestemmia. Da questo ho maturato come una mia teoria: che i toscani in qualche modo se la tirino. Magari sto per sfociare nel qualunquismo più sfrenato, ma occorre generalizzare: con il fatto che la loro pronuncia sta simpatica a quasi tutta italia, a differenza di quella del nord e/o del sud, mi sembra che se ne approfittino un po’, meglio dire, che ostentino il fatto di essere toscani, ci tengano a farlo sentire. Sì, perché loro c’hanno avuto dante, petrarca, dunque è giusto che si sentano parte ben distinta di una regione d’italia. Stessa persona questa, che poi mi dice che si sente che c’ho l’accento milanese. Stessa e unica.

Jurg


quel paesello della romagna

08/08/2009

bagno di r. sat

C’è un paese nel cuore della romagna in cui mi reco ogni anno, è considerato da molti una “stazione termale”. Personalmente amo abbastanza la routine e sono pochi i cambiamenti che mi vanno a genio; questo è il posto che fa per me! Da un anno all’altro può cambiare al massimo, chessò, la tappezzeria di un ascensore e le bustine dello shampoo del hotel. Io la reputo un’oasi nel bel mezzo del caos e due settimane l’anno è ciò di più simile che conosco che si avvicini alla parola relax nella sua accezione più totale.
Un cambiamento drastico che si dovrebbero accingere a eseguire sarebbe quello di portare l’adsl in questo posto sperduto. Alla faccia del digital divide.

Jurg


doicland uber alles

17/07/2009

Ma come cazzo fanno i crucchi (con tutto rispetto) a cavarsela così bene sia coi racchettoni da spiaggia che col windsurf. Manco ce lo hanno il mare loro. Ci riconfermiamo per l’ennesima categoria il bel fanalino di coda dell’europa.

appoi, Jurg


ignoranza off limits

17/07/2009

Questa me la sono sentita oggi proprio qui nei lidi sardi, da una ragazza con pochi anni meno di me: la sardegna fa parte del piemonte (manco fossimo ancora ai tempi di cavour) e tra la sardegna e la costa nord, immagino intendesse quella ligure, non vi è nulla, nemmeno un’isoletta. Quanto mi stanno sulle palle i francesi quando spostano la corsica…

Jurg


how to…?

17/07/2009

Per la serie “come fare a…?” ecco il questionario di oggi: come fare a sopportare una compagnia per altri cinque giorni, quando oramai ti hanno già fracassato i coglioni da tempo?

Jurg
Piesse: quando verrà pubblicato questo post, molto probabilmente tutto sarà già finito!


problemi sociali

17/07/2009

Non è che sono asociale, è che seleziono molto la gente da frequentare, credo sia un mio diritto. E poi c’è pure gente che mi rompe gli zebedei dandomi dell’orso. Gente con dei problemi ancora più grossi dei miei, a mio giudizio… e comunque è così, non riesco a fare buon viso a cattiva sorte per lungo tempo, se con una persona non mi “becco” al volo, non c’è più nulla da fare, è fuori dal mio mondo e ci resterà.
Jurg


cotto a puntino

18/06/2009

settimana scorsa sono finito al pronto soccorso del niguarda per una tachicardia sinusale da stress, mica male per la mia età. un’esperienza che raccomando a tutti. basta non farsi prendere troppo dall’ansia. comunque, una volta uscito mi hanno detto di limitare assolutamente l’uso di caffeina (per una settimana non ho bevuto un solo caffè o coca cola che fosse!), e di riposarmi. ora, passati dieci giorni, stasera mi è pure arrivata la febbre! e la grande mela mi aspetta tra una settimana. mi sto adoperando per sacrifici pagani e non 24 ore su 24.

finger cross, Jurg


è da un po’…

02/06/2009

…che non ci si sente. sono stato piuttosto impegnato. gli ultimi dieci giorni sono sempre andato a letto non prima delle 2, causa una tesina scolastica, che poi ho discusso venerdì scorso, la quale mi occupava decisamente troppo tempo. però ne è valsa la tema: ho confezionato una parte audio/video piuttosto interessante. l’editing che ho fatto sul video finale, non è da tutti. mancano due settimane alla fine del mio “lavoro” eppoi tre mesi di meritate vacanze! dovrei partire per NYC, febbre suina permettendo, poi sardegna, terme e infine due settimane con gli amici alla scoperta dell’inghilterra industriale. forse ho così tante cose da dire che non me ne vengono nemmeno in mente… in ogni caso stay tuned!

Jurg