max c’aveva ragione!

02/10/2009

si è concluso molto prima del previsto il mio sondaggio. pezzali non ha sbagliato. sempre che magari si possa fraintendere una limonata con un tizio cattolico-bigotto (lo dico giusto per sfogarmi e per adempire alla regola: “ma come fa a stare con quel tipo lì?”).

è stato come una doccia fredda, ma badate bene: a me piacciono. una doccia fredda dopo una sauna è fantastica! sennò quello che hai fatto prima non avrebbe senso, la sauna non sarebbe da reputarsi conclusa.

quindi per ora tutto occhei, salvo non mi venga un mezzo coccolone in serata. che poi io, comunque vada, continuo ad appoggiare la tesi che se fossimo tutti asessuati, sarebbe una cosa fantastica, staremmo tremila anni avanti.

Jurg

piesse: tendenzialmente da oggi avrei anche chiuso di scrivere qua delle mie massime di vita, che sennò poi vado a sputare nel piatto dove mangio.


il solito lait motiv

16/08/2009

ma è possibile che quando un amico (adolescente) si è da poco fidanzato ti parli tutto il giorno della sua tipa e a te non te ne freghi un benemerito cazzo?

Jurg


dilemmi universali

07/07/2009

- Quando ritorneremo indietro nel tempo distruggerò questa macchina e mi dedicherò all’altro grande mistero dell’universo… le donne!

[Ritorno al futuro - Parte II di Robert Zemeckis]


e adesso?

10/05/2009

sono appena rientrato da un week en lungo presso ercolano. eravomo lì col coro in cui vado, per partecipare a un festival. siamo anche arrivati DUE! ma non è tanto questo di cui volevo parlare…

forse ricorderete che era nato un certo feeling e ci si frequentava con una ragazza di due anni più piccola. e forse ricorderete anche che dopo due mesi che non si combinava pressapoco nulla, mi venne in mente che forse non si avevano neanche così tante cose da darsi e decisi di “troncare” i raporti. virgolettato perchè difatti non fu mai così, ma quanto meno nella mia mente cercai di archiviare questo doloroso, per certi versi, evento e di passare oltre. c’è però un problema: quando ci si beccava a scuola, non mi era proprio indifferente, insomma dell’attrazione me la dava ancora, ma cercavo sempre di respingere. poi m’erano giunte anche voci che forse ci voleva riprovare col suo ex, ma forse anche no. un casino in poche parole. mi imponevo, però, ogni giorno, di tenere quel pensiero il più lontano possibile da me, con scarsi risultati ovviamente. siamo partiti venerdì per questo festival; lei è dentro nel coro, io pure. cercavo però di starle lontano, non trattandola male, sia ben chiaro, ma presentandomi com un qualsiasi altro membro della società. e tutto stava procedendo per il meglio. poi arriva ieri sera, omeglio, ieri notte. si era tutti quanti in una sola stanza a cazzeggiare; a un certo punto, non ricordo come, la mia compagna di stanza (un’amica di vecchia data), se ne esce fuori dicendo tra le righe: “avanti, è la volta buona, cogli l’occasione” così subito non capii, un po’ per l’effetto della giornata, un po’ per l’ora tarda, ma qualche minuto dopo tutto mi sarebbe stato più chiaro.

premetto subito con nelle righe che seguono non ci saranno sviluppi sostanziali, quanto piùcchealtro dei gran pipponi mentali a due mani.

a un certo punto esco dalla stanza con l’altro mio amico, nonchè compagno stanza; ce ne si andava a rollare una canna. arrivati in camera lui mi dice: “hai capito quello che ti ha detto A.?” e io: “no, a dire il vero, no!” e lui: “massì, tu sai chi ci vuole provare con te, mi sembra chiaro…” al che a scattata la chiecchierata. in poche parole, lui (M.), ma soprattutto (A.) la quale si era nel frattempo amicata con Lei, sostenavano che Lei in tutti quei giorni non facesse altro che venirmi addietro. cosa che io non notai. lui poi mi portò all’occhio casi in cui sia lui che A. avevano notato strane attezioni da parte di Lei nei miei confronti. cose su cui io c’ero passato sopra. io che non ero, e non sono tutt’ora convinto, gli diedi l’autorizzazione a farmi il combino, se ce fosse stata l’occasione, per quella sera. l’occasione purtroppo non c’è stata e devo dire che mi dispiaciuto non poco. anche perchè, come ho già detto in precedenza, quell’argomento lo stavo cercando di archiviare con tutte le mie forze; era come un cane che stava cominciado a prender sonno. ma invece M e A hanno avuto la bella idea di sollazzarmi l’istinto. tutta la mia passione è risaltata fuori in batti baleno avrei voluto prenderla, portarla a me, parlarci eccettera eccetera…

eppure oggi in treno la stessa cosa: scambi di sguardi complici (a me parevano proprio così), ma poi nulla. nè io, nè lei, ma soprattutto io, non abbiamo trovato il coraggio… evvia, poi si era pure in treno…io cerco di continuare sulla mia strada, senza illudermi, senza dare troppa retta alle une o alle altre voci, ma non so quanto riuscirò a farcela. certo, questa di ercolano era un’occasione quasi irripetibile, me l’avessero solo detto un po’ prima i miei due amicuzzi… però mi rendo anche conto che è inevitabile sfuggire a quell’attrazione fatale, è una ragazza veramente stupenda, bellissima e… come si dice: “ogni scarraffone è bello a mamma sua.” beh, mi sento di dire che, se si realizzasse qualcosa, sarebbe il ragalo più bello che abbia mai ricevuto da quindici anni a questa parte.

a presto, Jurg


diciotto, basta!

06/04/2009

neanche ventiquatt’ore e già ne ho abbastanza. sembra che tutte le sfighe come per magia dovessero accumularsi oggi. o almeno è una mia impressione. già che ci siamo…

  1. rischio dimandare a puttane un progetto a cui stavo lavorando da ormai troppo tempo
  2. sull’altro frangente mi è parso di capire quasi concretamente che non c’è trippa per gatti eppoi le palle mi si sono rotte veramente, urgono al più presto chiarimenti fondamentali!

vostro, Jurg


la (de)riva?

27/03/2009

siamo arrivati alla deriva di un rapporto mai iniziato veramente? può darsi, la causalità ha fatto il suo corso e tra una cosa e l’altra non c’è stato lo scintillone finale che avrebbe potuto sfociare in qualcosa. almeno credo, per ora, perchè nulla è ufficiale nè smentito. io sono incasinatissimo tra lavoro e scuola, lei forse se n’è accorta e poi da una recente conversazione ha detto che “a quell’età (15 anni), si dà più imortanza alle amicizie che all’amore”. risposta mia? le due cose possono andare benissimo di pari passo, ma su due binari paralleli. evvai anche con la retorica! che sia solo una pausa di riflessione? non so… io comunque ci sono, certo a questo punto passerebbe tra le ultime cose della mia lista degli impegni, ma dal momento che non c’è nulla di certo mi sta abbastanza bene. non mi illudo e non l’ho mai fatto veramente, ma comincio a valutare la persona sotto altri aspetti. e per ora mica ci sto male, fortunatamente ho altro a cui pensare.

a presto cari, Jurg


anatomia di un ricovero

10/03/2009

il bello di scrivere sotto falso nome e su di un blog che non si caga nessuno? che puoi dire tutte le cazzate che ti passano nella testa e pure sfogarti con gli istinti personali, senza nessuna correttezza grammaticale.

ecco quindi che continua una caterba di cazzi miei:

la ragazza, l’amica, chiamatela un po’ come volete, non sta mica tanto bene. sul serio. è stata ricoverata tre giorni per un accertamento a partire da oggi. non so come mai, dopotutto ci conosciamo da appena un mese, ma ero in ansia per lei, non ero per nulla tranquillo quest’oggi. decido, le scrivo verso le 14 (13 ora zulu) che avevo intenzioni di farle una visitina nel pomeriggio, anche per poter staccare un po’ da questo asfisiante spettacolo teatrale. lei all’inizio mi dic che non devo sprecare il mio tempo, che ho tanto da fare. io le rispondo: sta minchia, io sono in pensiero, se ti fa piacere vedermi passo, sennò buonanotte ai suonatori e bon. dice che mi vedrebbe molto volentieri. ok, vado. prendere una navetta per l’ospadale san raffaele è un’impresa da titani, le solite cose italiane che in apperenza sembrano funzionare, ma in realtà sono delle incredibili ciofeche. per altro io credevo fosse anche gratis e invece sta cippa! così nel tentare di procurarmi un fottutissimo biglietto (solo successivamente mi è venuto in mente che potevo timbrare un qualsiasi foglietto di carta, tanto lì i controllori mica ci sono), sono riuscito a fare quei 500 mt che mi separavano dalla fermata della metro all’ospedale. nel frattempo mi arrivano due suoi messaggi, il primo di qualche minuto prima, il secondo appena sfornato. ne primo dice che molto probabilmente a breve l’avrebbero trasferita, nel secondo che non sapeva dove stesse andando, di non arrabbiarmi se non la trovavo subito, ma che voleva assolutamente passare del tempo con, l’unica persona in quel momento che potesse farla star bene. giuda? solo il tempo lo dirà, però una frase del genere dà una certa soddisfazione.

arrivo e m’innamore dell’ospedale san raffaele. scherzi a parte, è veramente figo, dovessi essere mai ricoverato (tocchiamoci ovunque), chiedo di essere internato lì. è una vera e propria cittadella funzionante (all’italiana). c’è pure lo zoo! insomma arrivo ma non so ancora dove minchia andare, cerco il punto info segnato, ma non lo trovo. deci di chiamarla; non risponde, ma richiama due minuti dopo dandomi tutte le indicazioni. dopo essermi perso un paio di volte trovo finalemte il reparto e il piano giusti. entro dal portone antipanico e di fronte a me, davanti alla scrivania dell’infermiera, ci sono lei e suo padre di spalle. richiudo d’istinto, non mi aspettavo la presenza del babbo. accidenti… con la madre ci si può ancora ragionare, ma direttamente il padre no. vabbù, in questi casi me la faccio veramente sotto e nell’attesa che la situazione si sbrigliasse, mi faccio un giro al quarto piano. può sembrare un fatto grottesco, ma è realtà. l’illuminzaione: le dico che mi sono perso e che sto arrivando tramite le scale, se fa due più due mi raggiungerà in qualche modo. difatti quando riapro il portone antipanico, loro due non ci sono più. sì ma adesso dove cazzo sono andati, come li recupero? non so nemmeno il suo cognome. che imbranato. fortunatamente la vedo che corricchia verso di me, e vado incontro, apro le braccia e (mi secca dire sta frase, perchè la direbbe solo moccia o muccino nei peggiori libri adolescenziali, ma è così) la stringo forte forte dandole un bacio. non sta per nulla bene la ragazza, ma ora che ce l’ho lì davanti a me sono un po’ meno preoccupato.

in poche parole, mi presenta il padre (ahia), che mi sembra di stringere la mano a silvioberlusconi in persona, ma vabbè. quando mi chiede che combino evito astutamente di rivelargli che collaboro con una radio famosamente di sinistra e io e lei ce ne andiamo verso le panchine più avanti nel corridoio. cominciamo a parlare per circa un’ora e mezza del più e del meno, finchè non arriva per me il momento di andarmene. non so forse poteva essere il momento buono per fare il passo decisivo, ma lì sul momento non mi sembrava tanto. saluto il padre e lei mi accompagna fino alle scale: le dico le due ultime scemate che mi sono venute in mente e dopodichè scena iniziale: la ristringo e la ribacio. chissà magari QUELLO era il momento buono, ma spero in futuro se ne ripresentino molti altri e il sottoscritto li sappia cogliere al volo.

dopo tutto ciò sono però molto soddisfatto, quando sono arrivato lei tremava proprio, ho nascosto la mia preoccupazione, am ero eccome preoccupato. passato tutto quel tempo assieme, lei sembrava come rifiorita, sul serio. mi ha fatto molto piacere. quasi quasi faccio partire un’attività, a breve il mio biglietto da visita su questo blog. visite solo previo appuntamento.

per ora null’altro… assì, vorrei che berlusconi crepasse al più presto. nient’altro.

ciaooo, Jurg