picture in picture

02/10/2009

quello a cui ho assistito ieri sera nella fascia del prime time a striscia la notizia, è quello che io considero di una televisione facente la funzione di merda! mi è bastato vedere questo: hanno ripreso una parte di videocracy per poterla contestare e sputtanare in qualche modo il film.

la parte in questione è quella iniziale, dove viene presentata la tivù del Presidente, con una casalinga che balla mezza nuda nel salone di un bar. ora, la rivendicazione di striscia sta nel fatto che quella non fosse telemilano 58, bensì teletorino. al di là del fatto che questa antitesi rivendicata da antonio – paraculo – ricci sia vera o meno, va a influire solo in piccolissima parte sulla resa totale della pellicola; che tra le altre cose riesce a buttare un quantitativo piuttosto ingente di merda addosso a striscia.

a me ha fatto veramente pena come la tivù del Presidente ieri sera abbia cercato di correre ai ripari con questi meschini trucchetti, oltre a riconfermare la tesi che lo stesso film mette in mostra: la tivù italiana sta un gradino sotto della bile.

Jurg


videocracy – basta apparire

21/09/2009

partiamo dal presupposto che è un film, un documentario, fatto apposta per gli stranieri. per far capire loro come funziona la realtà televisiva italiana. i contenuti per una persona informata nella media sono noti, ma sono comunque messi giù in maniera chiara, pragmatica ed efficace. però credo sia utile vederlo perchè, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, gli si ricorda che il nostro, difatti, è il paese di pulcinella. un paese dove potere d’apparire (televisivo) e potere politico sono la stessa medesima cosa. un paese che di fatto è cambiato trent’anni fa con l’entrata in campo delle televisioni di silvio berlusconi e della sua piccola (allora) realtà imprenditoriale. recita correttamente il trailer del film: trent’anni fa c’è stata una rivoluzione in italia, un innesco di cui ora stiamo pagando le conseguenze.

personalmente ho apprezato molto il lato “umano” del film. la storia di questo ragazzo bresciano che fa di tutto per inseguire il suo sogno, quello di lavorare in televisione. ti dà un taglio pazzesco, netto, decisivo, di cosa sia in grado di fare la televisione, della sua potenza. è un film che fa a tratti ridere, o sorridere, perchè sennò ci sarebbe da piangere. bestiale sentire le dichiarazioni di corona, di come fino a quel momento non si fosse mai chiesto del perchè la gente lo seguisse. solo dopo la domanda del regista, lui risponde: “eh vedi, non lo so. mi ci fai pensare tu adesso per la prima volta.”. il film inoltre delinea in maniera piuttosto netta questo nuovo personaggio del robin hood del duemila: prende agli altri per dare a sè stesso. corona fa questo da anni e riscuote un successo enorme. bisognerebbe incominciare a porsi dei pali interrogativi.

insomma, il fotofinish del film è di come la realtà italiana tutta ruoti straordinariamente attorno a quella televisiva. di come dei coglioni come briatore, lele mora, corona e perchè no, il nostro stesso presidente del consiglio, in altri paesi non verrebbero presi seriamente manco per sbaglio.

ho apprezzato anche la “poetica” da parte del regista di non chiamare mai berlusconi con il suo nome, ma piuttosto con l’epiteto di Presidente. modi quello di fantozzi.

sicuramente per questo film, la censura dei trailer da parte di rai e mediaset è stata solo una manna dal cielo. ha fatto scalpore e quindi attratto molta più gente del previsto. questo a riconfermare che coloro che pilotano i principali network italiani, siano gente che non sta lì per dei meriti intellettuali. che poi sia la stessa gente che comanda gli stessi network è un dato di fatto.

a presto, Jurg


face off

11/09/2009

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a parte il fatto del fastidioso sottolineare del corriere che confaloniere fosse tra le gente comune, tra il volgo, nel popolino, ma questo non si era mica sfanculato mike qualche mese fa? è incredibile come un morto possa riallacciare così tanti rapporti, forse ce ne vorrebbero di più.

Jurg


ora ricordo bene com’è!

08/09/2009

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se ora ci disintegrano la minchia per dei mesi come hanno fatto con jacko, giuro che circolerò in giro con delle taniche cariche di benzina, nel caso incontrassi alcuni capo-redatori.

Jurg


pareva strano

29/08/2009

e pensare che la seconda e la terza stagione si equivalevano alla prima, la quale era tratta da un romanzo. a me sembrava già strano che gli americani riuscissero a fare due seguiti degni di nota, invece ce l’hanno fatta. ma vedendo il preair di della quarta stagione di dexter, non si può dire lo stesso di quelle precedenti.

Jurg


paragonare merda a caviale

27/08/2009

Era già da tempo che volevo scrivere qualcosa a proposito, poi mi passava sempre dalla testa.

Oggi ne ho avuto un rigurgito guardando su iutiub un video di una delle ultime puntate del late show, da noi forse conosciuto meglio come letterman show (sa gesù perché l’abbiano chiamato così). Tra i video correlati dal tubo, ce ne era uno di una puntata di fazio. Ed ecco il paragone, a dir poco cretino, che molti in italia fanno: fabio fazio è il nostro david letterman. Ecco, fossi in david letterman andrei a cercare uno a uno queste persone con una tanica di benzina in mano.

Che cosa c’ha da spartire fabio fazio con david letterman?

Al massimo il fatto che entrambi appartengano alla specie umana. Ora, provate a sentire un’intervista di fazio a un qualsiasi politico e persona influente nella società italiana (es. tronchetti provera), poi sentitevi l’intervista che fece letterman a mccain quando quest’ultimo gli rifilò un bidone sottoforma di panzana e letterman lo venne a scoprire. Una presa per il culo (a cui mccain sta giustamente al gioco) dall’inizio alla fine. Fazio è solo un povero paraculo (non lecca, a quello ci arrivano solo i più fedeli come fede o vespa), prodotto di punta, ma allo stesso tempo di scarto di una tivù morta oramai in culla tanti anni fa.

Jurg


leggendo un film

27/08/2009

Non leggo molti libri in un anno. Si potrebbero contare sulle dita di due mani al massimo. In compenso vedo (e rivedo) una valanga di film e serie tv. Molti mi accusano che non è la stessa cosa e mente lo dicono è implicito il fatto che una pellicola o un prodotto televisivo siano comunque cento volte inferiori a un libro. Bella cazzata. Non so la gente in media che film veda, ma quelli che vedo, li vedo perché mi dicono qualcosa, o almeno lo penso. È ovvio che uno sia un supporto su carta stampata, mentre l’altro sia in video. Ma allora scusate, il secondo non dovrebbe essere più eccelso? Ha pure una resa visiva, no? Tralasciando i casi di vera e propria rovina dell’immaginazione del pargolo che ha perpetrato disney per degli anni, un film della levatura di metropolis, roma città aperta, ma anche ai più moderni come il braccio violento della legge, i soliti sospetti e ne potrei citare altri cento; beh, credo che questi valgano tutta la lettura di un classico della letteratura se non di più. Senza togliere il fatto che quando ti leggi un “capolavoro” come i buddenbrock, ti cade la testa sul libro nel giro di cinque minuti, se ti vedi m – il mostro di Dusseldorf, sfido io ad addormentarti…

Jurg


non ci sono più i telefilm di una volta!

25/07/2009

l’altro giorno ho acceso per caso la televisione, per caso non ne nel senso che ho per sbaglio schiacciato un tasto del telecomando o cosa, per caso nel senso che non sapendo che fare ho acceso la tivù. c’ho ritrovato il caro e vecchio palinsesto estivo della rai, credo che siano 12 che non cambia di una virgola. stavano trasmettendo il commissario rex, di cui credo di conoscere molte delle puntate a memoria, chè da piccolo ne andavo ghiotto. e mi sono reso conto che telefilm del genere non ne fanno più. eppoi i tedeschi son fortissimi in questo: hanno una spietatezza psicologica che nessun altro ha. rex, seppur essere un prodotto per le famiglie, c’ha dei lati molto “crudeli”. l’altro giorno ad esempio, stavano dando la puntata del bombarolo, sto tizio che si diverte a piazzare bombe a destra e a manca per poi farle saltare. l’ultima la piazza in un asilo, poi se ne esce carico di panette di c4 e un affare di attivazione in mano, poi sequestra uno dei colleghi del commissario fintanto che sto qua non si butta giù dalla macchina al volo e l’altro esplode contro un’altra auto. se penso poi a un prodotto del cazzo come ris o distretto di polizia, non sarebbe mai potuta accadere una cosa simile; primo perchè non sarebbere stati in grado di realizzarla, secondo perchè uno script del genere, capace di tenerti sulle spine, torturarti la mente, ma allo stesso tempo farti appassionare e divertire, gli italiani non sono capaci a farlo.

anche se sono convinto che derrick batta tutti…

Jurg


family guy, understand?

19/07/2009

ho come l’impressione che molti ragazzi vedano cartoon come i simpson, i griffin, south park o american dad, solo perchè sono cresciuti e si sono rotti le palle dei dragon ball e i cavalieri dello zodiaco. non capiscono realmente il prodotto. anche perchè, chiunque, per capirlo a fondo, dovrebbe vederselo in lingua originale, molte volte l’adattamento in italiano non regge. credo sia pieno zeppo di ragazzi che se lo vedono solo perchè ci sono le parolacce (“nei griffin hanno detto cazzo. ahahah…), ma non colgono nemmeno mezzo dei continui riferimenti alla società americana, per esempio.

e ho come l’impressione che pure il direttore del palinsesto di italia 1 sia sulla stessa lunghezza d’onda, vista l’ora in cui li colloca…

a presto, Jurg


continuiamo a farci del male

04/07/2009

quello che mi chido sempre, o quasi: ma enrico ruggeri come cantante è anche discreto; perchè deve mettersi a fare le trasmissioni più unitili e assurde della storia della tivù italiana? l’altra sera mi sono imbattuto in un pezzo di mistero, il suo nuovo format, che poi così, occhio e croce, sarà stato importato da qualche tivì portoghese di quinta leva. comunque, l’altra sera ruggeri stava intervistando questa donna che si diceva rapita dagli ufo. e lui ù, sapete come fa ruggeri, ci credeva veramente quando le poneva le domande più assurde. stavo quindi pensando di realizzare una trasmissione sui divoratori di kielbasa, si organizzano delle mega gare in studio eppoi io, con il mio bel microfonino, vado a intervistare la gente che si vomita addosso; può funzionare, no?

Jurg