pareva strano

29/08/2009

e pensare che la seconda e la terza stagione si equivalevano alla prima, la quale era tratta da un romanzo. a me sembrava già strano che gli americani riuscissero a fare due seguiti degni di nota, invece ce l’hanno fatta. ma vedendo il preair di della quarta stagione di dexter, non si può dire lo stesso di quelle precedenti.

Jurg


leggendo un film

27/08/2009

Non leggo molti libri in un anno. Si potrebbero contare sulle dita di due mani al massimo. In compenso vedo (e rivedo) una valanga di film e serie tv. Molti mi accusano che non è la stessa cosa e mente lo dicono è implicito il fatto che una pellicola o un prodotto televisivo siano comunque cento volte inferiori a un libro. Bella cazzata. Non so la gente in media che film veda, ma quelli che vedo, li vedo perché mi dicono qualcosa, o almeno lo penso. È ovvio che uno sia un supporto su carta stampata, mentre l’altro sia in video. Ma allora scusate, il secondo non dovrebbe essere più eccelso? Ha pure una resa visiva, no? Tralasciando i casi di vera e propria rovina dell’immaginazione del pargolo che ha perpetrato disney per degli anni, un film della levatura di metropolis, roma città aperta, ma anche ai più moderni come il braccio violento della legge, i soliti sospetti e ne potrei citare altri cento; beh, credo che questi valgano tutta la lettura di un classico della letteratura se non di più. Senza togliere il fatto che quando ti leggi un “capolavoro” come i buddenbrock, ti cade la testa sul libro nel giro di cinque minuti, se ti vedi m – il mostro di Dusseldorf, sfido io ad addormentarti…

Jurg


non ci sono più i telefilm di una volta!

25/07/2009

l’altro giorno ho acceso per caso la televisione, per caso non ne nel senso che ho per sbaglio schiacciato un tasto del telecomando o cosa, per caso nel senso che non sapendo che fare ho acceso la tivù. c’ho ritrovato il caro e vecchio palinsesto estivo della rai, credo che siano 12 che non cambia di una virgola. stavano trasmettendo il commissario rex, di cui credo di conoscere molte delle puntate a memoria, chè da piccolo ne andavo ghiotto. e mi sono reso conto che telefilm del genere non ne fanno più. eppoi i tedeschi son fortissimi in questo: hanno una spietatezza psicologica che nessun altro ha. rex, seppur essere un prodotto per le famiglie, c’ha dei lati molto “crudeli”. l’altro giorno ad esempio, stavano dando la puntata del bombarolo, sto tizio che si diverte a piazzare bombe a destra e a manca per poi farle saltare. l’ultima la piazza in un asilo, poi se ne esce carico di panette di c4 e un affare di attivazione in mano, poi sequestra uno dei colleghi del commissario fintanto che sto qua non si butta giù dalla macchina al volo e l’altro esplode contro un’altra auto. se penso poi a un prodotto del cazzo come ris o distretto di polizia, non sarebbe mai potuta accadere una cosa simile; primo perchè non sarebbere stati in grado di realizzarla, secondo perchè uno script del genere, capace di tenerti sulle spine, torturarti la mente, ma allo stesso tempo farti appassionare e divertire, gli italiani non sono capaci a farlo.

anche se sono convinto che derrick batta tutti…

Jurg


ALIAS

07/07/2009

sì, j.j. abrams ci sta dentro. è un figo! insomma sa come conquistarsi il pubblico: prima felicity, poi alias per l’appunto e infine lost. il primo e l’ultimo non gli ho mai visti, ma alias conosco alcune puntate a memoria. facendo un rapida e personale (ovvio) analisi posso affermare questo: la prima serie è interessante, immedesimandomi nei tempi in cui uscì forse lo era ancora di più. la seconda serie si complica rispetto alla prima: nuovi personaggi, la trama si intreccia ulteriormente, tradimenti e riappacificazioni. bella roba. la terza, che fu la prima che vidi, quella da cui partii, è da sempre la mia preferita. la trama continua dal finale della seconda stagione, ma i tradimenti sono molto più bastardi e quindi succolenti per lo spettatore. in realtà il finale non è un geanchè, non avvincente come quello che linka dalla seconda alla terza stagione, ma si tirano ovviamente le fila della storia. la quarta serie è una sorta di punto a capo, tecnicamente credo sia la più eccelsa, uso molto frequente della camera a mano (come piace a me), luci più nette tra il chiaro e lo scuro, insomma tecnicamente si lascia più andare. la sceneggiatura però comincia a perdere i primi colpi, a cadere in certi punti, soprattutto dal punto di vista dialoghi. si inserisce anche molta più fantascienza rispetto alle serie precedenti, tant’è che alla fine della serie non sembra neanche essere più l’alias che tutti conoscevano, ma l’audience è ignorante e ci viene portato pian piano a questa conclusione, senza neanche accorgersene. intendo dire, se uno passasse da un episodio della terza all’ultima puntata della quarta serie, molto probabilemente gli partirebbe qualche coronaria. e qui si capiscono molte cose, come ad esempio il fatto che la quinta serie sarà sulla falsa riga del finale della quarta se non peggio. e difatti lo è, ma molto peggio! innanzitutto metà del cast cambia di botta, quasi ispiegabilmente, e la sceneggiatura crolla inesorabilmente: eddaje co’ la fantascienza e le cazzatone chepiaccionotantoagliamericani. insomma, la chiusura della serie in toto sembra molto affrettata e quindi poco motivata, eppoi la serie è composta solo da dicisette episodi anzichè dai classici ventidue… e ricordo che non stiamo ancora parlando dei tempi dello sciopero generale degli sceneggiatori hollywoodiani. da quel che so j.j. abrams, non c’ha quasi messo il becco nella quinta serie, il ragazzo si diceva impegnato con le riprese di mission impossible III e inevitabilmente la qualità artistica che egli vi inseriva non c’è più. il più sono vere e proprie puntate del cazzo, senza capo nè coda; puntate che sicuramente non rimangono nella memoria degli spettatori. il finale di tutta la serie è proprio all american, con dapprima il lutto, ma in chiusura il più classico degli happy ending, con l’allegra famigliola che cammina a piedi nudi sulla spiaggia. roba da fare impallidire persino i ragazzi dell’olio cuore.

non per concludere sul banale, ma la jennifer garner rimane quella botta di figa che è sempre stata, diciamo le cose fino in fondo.

a presto, Jurg


tutti pazzi per amore

02/06/2009

per essere un prodotto della “tivù pubblica” non mica male. sicuramente cento volte meglio dei vari gente di mare o capri. anzi, così subito mi aveva anche intrippato abbastanza, però devo ammettere che col senno del poi non è questa figata. è un buon prodotto televisivo, fossimo in america molto probabilmente sarebbe tra gli ultimi della lista, ma dal momento che il nostro paese è anche famoso per produrre soprattutto merda a livello cinetelevisivo, questa serie potrebbe anche stupire. il tema è facilmente intuibile dal titolo, però non è la solita cosa generazionale alla 3msc (crociere), è più che altro una serie filo epicurea, con tutte le dovute accezioni del termine. sicuramente è uno di quei prodotti che una volta visto, ti prende subito alla gola e vuoi arrivare alla fine delle serie il più in fretta possibile. certo, poi io ho il mio metro di paragone personalissimo: boris. credo che per ora e per i prossimi dieci anni non vedremo sui nostri schermi un prodotto più geniale dell’amato pesce rosso.

in fondo in fondo tutti pazzi per amore riprende il tema della commedia all’italiana, però degli anni 2000. il cast non è affatto male, bravi i vari solfrizzi, rocca, marcorè, degli esposti e pure i gggggiovani, che di solito giudico con una certa schiettezza e freddura, devo ammettere che non si difendono male (uno è il figlio di placido per intenderci). il regista è pur sempre uno in gamba: riccardo milani. la sua ultima opera cinemtografica, piano solo, è piuttosto apprezzabile. detto questo, è comunque un prodotto di massa, un telefilm pop, sennò non sarebbe mica sbarcato in prima serata sulla rete ammiraglia della rai. ho sentito che è prevista la scrittura a breve di una seconda serie, che occhio e croce, come tutti questi prodotti che si trovano interessanti alla prima stagione, alla secondo sono quasi sempre una bella cagata assicurata. notevoli (a me piacciono) le musiche di piernicola di muro, giovane compositore, già visto in precedenza sugli schermi cinematografici con il bel film l’amore non basta di stefano chiantini.

Jurg


Boris 2 – Il ritorno

12/05/2008

Ecco: come vi avevo promesso questo e’ solo il primo degli innumerovoli post che vorrei scrivere per svuotare la mia “ram” umana.

Boris… forse non tutti sanno di cosa sto parlando; Boris e’ una serie televisiva, anzi una fuori serie, che e’ andata in onda sul canale satellitare Fox giusto un anno fa. E’ stata la serie evento dell’anno, dal mio punto di vista, dopo poche settimane era gia’ diventata un cult della televisione. Finalmente una serie bella e intelligente, una serie che prende per il culo le altre serie italiane di maggior successo. Prende in giro quella televisione che sarebbe meglio dimenticare. Credo che i tre autori abbiano avuto l’intuizione giusta al momento giusto, era una fiction, se cosi si puo’ chiamare che era necessaria in Italia, per fare aprire gli occhi (del cuore :-) agli italiani. Il contenuto piu’ peculiare della serie, a parer mio, e’ la recitazione veramente naturalistica degli attori, cioe’ come sarebbero per davvero le persone che loro intrpretano nella realta’. Abiiamo quindi il divo che si atteggia in un certo modo, il regista (mitico) che si atteggia in un altro, insomma si vive la vera vita da set. Il bello e’ quando gli attori recitano per la fiction che si sta preparando in Boris, ovvero Occhi del cuore 2, una fiction tipo Incantesimo o poco migliore. La recitazione e’ veramente alla cazzo di cane, come direbbe il regista Rene’ Ferretti e rende perfettamente l’idea di cosa passa veramente sui nostri teleschermi.

Voglio parlare di Boris perche’ e’ una fiction che mi sta veramente a cuore, mi ha aperto gli occhi su cosa vuol dire lavorare in quel mondo, cosa vuol dire fare una vita da stagista e su molti altri elementi. Gli attori non sono molto conosciuti, a parte Sermonti e la Crescentini, ma hanno professionalita’ come pochi. Il mio prediletto e’ sicuramente il mitico Francesco Pannofino, un genio ed e’ veramente simpatico, anche nella realta’, l’ho incontarto sabato scorso al telefilm festival, ed e’ uno molto spontaneo. Francesco lo conoscevo gia’ da prima che facesse parte del cast di Boris, difatti e’ un famoso doppiatore, tra i piu’ rappresentativi della 5a generazione del doppiaggio. Ha una voce molto affascinante, per chi non lo sapesse e’ il doppiatore di Clooney, Washington e molti altri. Nel cast devo anche annoverare una bravissima Caterina Guzzanti, per altro gran bella ragazza, dove interpreta un’assistente alla regia piuttosto dura e stakanovista, anche se nela reata’ so che Caterina e’ piuttosto timida.

Insomma quando sono andato al telefilm festival per poter vedere in anteprima i due nuovi episodi, c’era tutta la hall sotteranea che era piena di gente in coda per vedere Boris in anteprima, tanto che sono stati a replicare sia la visione della prima puntata che l’incontro con gli attori. Ho parlato con il regista il quale mi ha detto che nemmeno lui si sarebbe mai immaginato una simile partecipazione. Insomma una vera e propria sorpresa soddisfacente. Dopotutto anch’io qiando guardo Boris torno quasi subito di buon umore, mette il buon umore e di questo gliene sono pienamente riconoscente. Stasera alle 23 inizia la seconda stagione, ma purtroppo il sottoscritto non e’ abbonato a Sky, cosi mi tocchera’ aspettare fino a domani pomeriggio per poter scaricare la puntata dal mulo.

A presto con le prossime svuotate di ram.