lasciar scorrere

16/10/2009

oggi ero a pranzo con una tipa, in un posto fico, in centro. uno di quei posti che strizzano l’occhio all’american style, ma allo stesso tempo vogliono conservare uno spirito mittel europeo e farti mangiare cose genuine. ecco, a un certo punto lei mi fa: ti voglio far leggere una cosa.

risposta affermativa da parte mia, poi ci ripensa e, sapete come fanno le donne, tentenna. ti dice che è una cosa potrei ritenere stupida, di evitare di ridere eccetera eccetera. sotto scorreva una musica alla joni mitchell, che in tutte le altre occasioni mi avrebbe fatto cagare e avrei pregato di spegnere, ma lì ci stava a pennello.

non so quali sinapsi del mio cervello abbiano lavorato male, ma per qualche secondo ho creduto che questa volesse fare il grande salto, provare con delle avance al sottoscritto. dopotutto poteva anche starci. ecco, no! mi ha fatto leggere una bella lettera dove scarricava il suo insegante di violoncello. cioè non che ci stesse insieme, gli diceva semplicemente che smetteva di far lezione e che le dispiaceva molto.

il fatto di cui mi sono meravigliato è: me stesso. fino a un po’ di tempo fa molto probabilmente me la sarei presa ammale se prima mi fossi illuso e poi invece avessi preso un’egregia cantonata. e invece niente, tutto ok. overkill.

le ho offerto il pranzo, siamo usciti, la ho accompagnata per un pezzo e poi ognuno per la sua strada.

Jurg


pensierini dopo la seconda settimana di scuola

26/09/2009

i coglioni si stanno sempre di più alla facente funzione di mongolfiere.

Jurg


antisemitismo di sinistra

29/08/2009

ripensavo giusto in questi giorni a un’accusa che mi si fece alcuni mesi fa. l’accusa arrivava dalla mia professoressa di storia e filosofia mentre si stava trattando degli ebrei, non ricordo in quale quadro storico. io, dal canto mio, me ne uscii dicendo che la lobby più potente al mondo è proprio quella degli ebrei; per esempio, in america controllano molta roba, dalle banche al cinema. oltretutto mi sembra un fatto assodato e oggettivo.

sembrava avessi bestemmiato a san pietro durante l’angelus. ed è così che mi disse di “piantarla con questo antisemitismo di sinistra”. son passati quattro o cinque mesi e ancora mi chiedo: che cazzo è l’antisemitismo di sinistra?

Jurg


milano è velenosa!

29/08/2009

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Non so se sia solo un effetto psicosomatico del rientro o puttanate varie, ma milano a fine agosto è veramente una grande merda. E puzzolente per di più. Ci sono stato solo per una manciata di ore e già stava male, non mi sentivo più così in forma come poche ore prima, quando dovevo ancora arrivare nella metropoli. Fortunatamente la mia permanenza non è stata prolungata, ma lo strascico di merda mi è rimasto.

Jurg


la mi mamma, il tu babbo…

08/08/2009

Qualche sera fa ero a cena con degli amici toscani, uno di loro, che vive a milano, c’ha due figliolette piccole, e pretende che lo chiamino “babbo” e impone anche al resto della famiglia che quando si parli di lui venga chiamato così. Chiamarlo “papà” sarebbe una bestemmia. Da questo ho maturato come una mia teoria: che i toscani in qualche modo se la tirino. Magari sto per sfociare nel qualunquismo più sfrenato, ma occorre generalizzare: con il fatto che la loro pronuncia sta simpatica a quasi tutta italia, a differenza di quella del nord e/o del sud, mi sembra che se ne approfittino un po’, meglio dire, che ostentino il fatto di essere toscani, ci tengano a farlo sentire. Sì, perché loro c’hanno avuto dante, petrarca, dunque è giusto che si sentano parte ben distinta di una regione d’italia. Stessa persona questa, che poi mi dice che si sente che c’ho l’accento milanese. Stessa e unica.

Jurg


fare il figo e incontrarne le difficoltà

17/07/2009

Non immaginavo potesse essere così difficile, ma questo accade perché non sempre sono così furbo. Non credevo fosse così difficile trovare un nuovo fomat per il mio nuovo programma radiofonico che dovrebbe partire da settembre. Dal momento che vorrei evitare di fare come la maggior parte dei programmi che passano per i network televisivi italiani, i quali sono palesemente acquisiti da televisioni estere, e non se ne fa un mistero; devo spremere al massimo le mie meningi. Eh, il fatto è che due mesi fa quando mi fu proposto, io mi dissi: “tanto c’ho tutta l’estate.” Mò mi rendo conto che se voglio concludere qualcosa i tempi si sono nettamente ristretti. È anche abbastanza frustrante spremersi per trovare qualcosa di veramente alternativo e andare a sbattere sempre su qualche ripiego più o meno già usato. Ecco cosa vuol dire doversi cucinare la pappa da sé… e piantarla di fare il figo.

Jurg


comoda fede

17/07/2009

Non credo di credere in dio, quantomeno non in quello che ci viene indicato da milioni di esaltati da circa duemila anni, però non rinnego il fatto che vi possa essere un’entità superiore, in poche parole mi classifico come agnostico. Eppoi non venitemi a dire che l’agnosticismo è solo un concetto filosofico ma non applicabile alla realtà. Che c’entro io con la filosofia? Comunque ciò che volevo dire sta altrove: credo vi sia diffusa, tra gli agnostici e atei, una certa ipocrisia. E io mi ci comprendo amabilmente. Ovvero, quando fa comodo si accende sempre volentieri un cero alla madonna o si pronuncia una preghierina al signore, e poi non costa nulla. Sono davvero pochi gli atei o agnostici che ho incontrato che credono nella loro fede ferrea di non credere; e li ammiro.

Jurg


un album eletttrificante…

17/07/2009

Per rimanere sempre nel magico e affascinante mondo della musica ecco un’altra breve recensione di un album che ultimamente mi ha colpito parecchio. Sia chiaro, ora mica voglio fare di questo blog un inutile e ennesimo sito di recensioni musicali, è solo che ultimamente ho più tempo per stare in compagnia del mio ipod e così posso ascoltare sempre più materiale nuovo. Ecco l’album: canzoni da spiaggia deturpata, ma forse vi potrà dire qualcosa di più il nome del progetto: le luci della centrale elettrica. Perché infatti si tratta di un progetto e non di un gruppo, anche perché sarebbe composto da un persona sola: un giovane cantautore ferrarese di nome vasco brondi. L’album ha creato scalpore soprattutto per il fatto di essere uno dei pochi dischi autoprodotti a vendere in poco tempo più di diecimila copie. È bello, è sincero, è un lamento profondo di una società oramai scaduta, della fatica di vivere ogni giorno, è una lunga e piacevole poesia. Da segnalare in particolare il brano per combattere l’acne, il quale crea un’atmosfera davvero particolare e suggestiva; il brano è stato usato, tra le altre cose, come colonna sonora finale del film (molto bello pur’esso) fuga dal call center ed effettivamente si adatta perfettamente alla veste ironica, ma allo stesso tempo accusatoria della pellicola. Questa è la vera rivelazione dell’anno nel campo musicale, mica quella gente sfigata dei baustelle, i quali hanno trovato la giusta formula pop per poter creare una musica pseudo-alternativa, ma nel fondo banale, con dei testi assurdi nonché alquanto stupidi. Ma c’è chi ha saputo recensire questo gruppo meglio di me. Il mio unico timore è che le luci della centrale elettrica tramonti pressoché qui, vedo quasi impossibile la possibilità di replicare con un altro album che abbia la stessa potenza e intensità di questo, ma come al solito, staremo alla finestra ad assistere…  l’album potete acquistarlo sull’itunes store o direttamente sul myspace del progetto. Non è pubblicità, è solo un consiglio per chi ha voglia di ascoltare della bella musica sensata.
Grazie a christian che mi fece scoprire questo progetto nelle terre desolate delle isole olandesi.

Jurg


fissazi1

04/07/2009

è da un po’ di giorni che mi viene alla mente quando mio nonno mi raccontò le novità delle carte di identità. io c’avevo sei o sette anni;  lui mi disse che oramai non si scriveva più celibe o nubile, bensì single. io proprio gli chiesi: “ma nonno, come si scrive singol”. e lui mi rispose: “si scive così, come si pronuncia: s i n g o l.” stupendo come poi, ad anni di distanza, anch’io faccia apposta a scrivere le parole straniere come si pronunciano…

in realtà io sulla carta sotto la voce stato civile, ho solo delle —————-, nulla di più che singol.

Jurg


“salve signor berlusconi…”

06/06/2009

quello che sentito l’altra sera a matrix aveva semplicemente dell’incredibile. sarà stata l’ora tarda, o il semplice fatto che oramai, al giorno d’oggi, è diventato più difficile stupirsi, ma l’altra sera questo discorso non mi aveva colpito più di tanto. l’ho riascoltato ora sul tubo: oltre a vergognarmi come un cane di appartenere a questa nazione che oramai non è nemmeno più quella di pulcinella, ho trovato delle parole (la maggior parte) veramente inascoltabili, insostenibili, con anche tutta la buona volontà.

ora, forse non tutti sanno quella barzelletta, vera come il diavolo, sulla creazione del mondo e di forza italia. ve la racconto per farvi capire meglio il concetto:

al momento della creazione dei vari popoli, dio decise di assegnare a ciuscuno due caratteristiche. gli svizzeri li fece precisi e meticolosi, i francesi artistici e malmostosi, gli spagnoli un po’ rudi e musicali… infine, quando venne il turno degli italiani, decise di crearli onesti, intelligenti e di forza italia. l’angelo custode che stava prendendo nota sotto di lui, gli fece notare che al massimo erano permesse due caratteristiche a popolazione. allora il dio creatore rispose: “benissimo! chi sarà onesto e di forza italia, non sarà intelligente; chi sarà intelligente e di forza italia, non sarà onesto; chi sarà onesto e intelligente, non sarà di forza italia.”

credo che la semplicità di questa barzelletta riassuma in maniera chiara, seppur a grandi linee, l’elettorato del nostro paese. il fatto è che credo che col passar del tempo due di queste caratteristiche si siano andate a perdere: la gente è solo di forza italia!… e io sono terrorizzato… e alla ricerca del paese giusto.

Jurg