voglio dire, già uno che andava una sera sì e una sera no con alcuni transessuali per sette anni, deve avere i suoi problemi, ma lo rispetto, tanto più che si è sospeso praticamente all’istante che lo scandalo è venuto a galla. ma quel bel faccione di cazzo di gasparri cosa c’ha da lamentarsi? già un politico che si tolga da un incarico di sua spontanea volontà in italia, è come cercare una rete wi-fi libera nel bel mezzo del deserto dei gobi, cosa vogliono ancora questi gasparriani? che marrazzo si impali sul cupolone?
credo sia la similitudine animalesca che più si addice al popolo italico. chè quando abbiamo toccato il fondo, non ci accontentiamo. continuiamo a scavare e scavare e scavare…
aveva ragione luttazzi a dire che il problema non sta tanto nella destra o nella sinistra o in berlusconi. il problema è che il 60% degli italiani sono delle totali teste di cazzo.
ma si può? voglio dire, da una parte era anche immaginabile e dall’altra non è neanche detto che boccino il fottuto lodo, però ero già pronto ad andare in carosello time stasera e invece m’hanno tirato un bel pacco!
partiamo dal presupposto che è un film, un documentario, fatto apposta per gli stranieri. per far capire loro come funziona la realtà televisiva italiana. i contenuti per una persona informata nella media sono noti, ma sono comunque messi giù in maniera chiara, pragmatica ed efficace. però credo sia utile vederlo perchè, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, gli si ricorda che il nostro, difatti, è il paese di pulcinella. un paese dove potere d’apparire (televisivo) e potere politico sono la stessa medesima cosa. un paese che di fatto è cambiato trent’anni fa con l’entrata in campo delle televisioni di silvio berlusconi e della sua piccola (allora) realtà imprenditoriale. recita correttamente il trailer del film: trent’anni fa c’è stata una rivoluzione in italia, un innesco di cui ora stiamo pagando le conseguenze.
personalmente ho apprezato molto il lato “umano” del film. la storia di questo ragazzo bresciano che fa di tutto per inseguire il suo sogno, quello di lavorare in televisione. ti dà un taglio pazzesco, netto, decisivo, di cosa sia in grado di fare la televisione, della sua potenza. è un film che fa a tratti ridere, o sorridere, perchè sennò ci sarebbe da piangere. bestiale sentire le dichiarazioni di corona, di come fino a quel momento non si fosse mai chiesto del perchè la gente lo seguisse. solo dopo la domanda del regista, lui risponde: “eh vedi, non lo so. mi ci fai pensare tu adesso per la prima volta.”. il film inoltre delinea in maniera piuttosto netta questo nuovo personaggio del robin hood del duemila: prende agli altri per dare a sè stesso. corona fa questo da anni e riscuote un successo enorme. bisognerebbe incominciare a porsi dei pali interrogativi.
insomma, il fotofinish del film è di come la realtà italiana tutta ruoti straordinariamente attorno a quella televisiva. di come dei coglioni come briatore, lele mora, corona e perchè no, il nostro stesso presidente del consiglio, in altri paesi non verrebbero presi seriamente manco per sbaglio.
ho apprezzato anche la “poetica” da parte del regista di non chiamare mai berlusconi con il suo nome, ma piuttosto con l’epiteto di Presidente. modi quello di fantozzi.
sicuramente per questo film, la censura dei trailer da parte di rai e mediaset è stata solo una manna dal cielo. ha fatto scalpore e quindi attratto molta più gente del previsto. questo a riconfermare che coloro che pilotano i principali network italiani, siano gente che non sta lì per dei meriti intellettuali. che poi sia la stessa gente che comanda gli stessi network è un dato di fatto.
questa è la diciannovesima pagina del maggiore quotidiano australiano. credo di non avere mai visto su nessun quotidiano italiano un titolo così esplicito, pure repubblica ci pianta sempre dentro degli arzigogoli che non aiutano. in questo articolo viene riassunto tutto sulla vicenda silvio vs. puttanoni. e non tralascia niente. con un amico australiano ho fatto una scommessa: gli pago una pizza se entro il nuovo anno il governo berlusconi cade. non sarò mai stato più felice di pagare qualcosa a qualcuno.
Jurg
piesse: comunque questo dovrebbe farci capire di quanto non bisogni pisciare manco di striscio il festival del cinema di venezia. perchè allora dovrei pretendere che a cannes invitino babbo natale o superpippo.
ripensavo giusto in questi giorni a un’accusa che mi si fece alcuni mesi fa. l’accusa arrivava dalla mia professoressa di storia e filosofia mentre si stava trattando degli ebrei, non ricordo in quale quadro storico. io, dal canto mio, me ne uscii dicendo che la lobby più potente al mondo è proprio quella degli ebrei; per esempio, in america controllano molta roba, dalle banche al cinema. oltretutto mi sembra un fatto assodato e oggettivo.
sembrava avessi bestemmiato a san pietro durante l’angelus. ed è così che mi disse di “piantarla con questo antisemitismo di sinistra”. son passati quattro o cinque mesi e ancora mi chiedo: che cazzo è l’antisemitismo di sinistra?
oggi, come altri italiani, mi sono recato alle urne per votare per le elezioni europee e provinciali. inutile dire come la penso, il voto è sacro, è un diritto, ma soprattutto un dovere che bisogna continuare a esercitare, almeno finche ce lo permettono. (anche se spero che molto dell’elettorato del pdl sia andato al mare, sia stato a casa con la broncopolmonite oppure abbia speso il pomeriggio dall’oncologo). era la prima volta che mi recavo in questo seggio, c’ero già stato da piccolo ad accompagnare i miei, ma avevo rimosso quasi del tutto. verso le otto di sera l’atmosfera all’interno di quella scuola era come spettrale, non c’era anima viva se non gli scrutatori, pure i rappresentatnti dei partiti ve ne erano pochissimi (per fortuna). quando sono entrato nella mia sezione avevo la stessa sensazione di quando si entra in ospedale per fare degli esami. vivevo una tensione quasi ingiustificata, forse per la paura che il mio voto andasse perso. ho dovuto lasciar giù il mio cellulare, porgendolo alla scrutatrice ho fatto notare la mia brandizzazione personale con l’addesivo della radio per cui lavoro, infine mi è stata consegnata la doppia scheda e mi sono infilato nel gabbiotto numero 1. messo la X sul simbolo giusto e on ho fatto casini, se non nel ripiegare la scheda nel modo sbagliato.
quello che sentito l’altra sera a matrix aveva semplicemente dell’incredibile. sarà stata l’ora tarda, o il semplice fatto che oramai, al giorno d’oggi, è diventato più difficile stupirsi, ma l’altra sera questo discorso non mi aveva colpito più di tanto. l’ho riascoltato ora sul tubo: oltre a vergognarmi come un cane di appartenere a questa nazione che oramai non è nemmeno più quella di pulcinella, ho trovato delle parole (la maggior parte) veramente inascoltabili, insostenibili, con anche tutta la buona volontà.
ora, forse non tutti sanno quella barzelletta, vera come il diavolo, sulla creazione del mondo e di forza italia. ve la racconto per farvi capire meglio il concetto:
al momento della creazione dei vari popoli, dio decise di assegnare a ciuscuno due caratteristiche. gli svizzeri li fece precisi e meticolosi, i francesi artistici e malmostosi, gli spagnoli un po’ rudi e musicali… infine, quando venne il turno degli italiani, decise di crearli onesti, intelligenti e di forza italia. l’angelo custode che stava prendendo nota sotto di lui, gli fece notare che al massimo erano permesse due caratteristiche a popolazione. allora il dio creatore rispose: “benissimo! chi sarà onesto e di forza italia, non sarà intelligente; chi sarà intelligente e di forza italia, non sarà onesto; chi sarà onesto e intelligente, non sarà di forza italia.”
credo che la semplicità di questa barzelletta riassuma in maniera chiara, seppur a grandi linee, l’elettorato del nostro paese. il fatto è che credo che col passar del tempo due di queste caratteristiche si siano andate a perdere: la gente è solo di forza italia!… e io sono terrorizzato… e alla ricerca del paese giusto.
certa genta si dice disperata per amore. certa gente si dice disperata per altre ragioni. certa gente non si dice mai felice. certa gente ha da rompere sempre i coglioni perchè qualcosa non va.
ora, a piccole dosi tutto ciò va benissimo. sono tutti elementi che ci appartengono, che io stesso esercito in buona parte delle mie giornate. però credo che fissarsi costantemente solo su uno di questi, sia veramente da cretini. epicuro diceva: “godiamoci la vita al massimo delle nostre possibiità, al di là del fatto che io sia più o meno ricco di te.” beh, porca di quella puttanaccia: c’aveva ragione! a rischio di cadere nel qualunquismo: la vita è una sola? e godiamocela! con questo non intendo di fare tutte le maialate che ci passano per la testa, viviamo pur sempre in una società di stampo pseudo-civile, o quanto meno alcune persone fanno di tutto perchè la diventi, quindi, con calma e moderatezza viviamo al meglio delle nostre aspettative e soprattutto non pieghiamoci ai coloro che vorrebbero fare del nostro culo una bel centrotavola…