sono appena rientrato da un week en lungo presso ercolano. eravomo lì col coro in cui vado, per partecipare a un festival. siamo anche arrivati DUE! ma non è tanto questo di cui volevo parlare…
forse ricorderete che era nato un certo feeling e ci si frequentava con una ragazza di due anni più piccola. e forse ricorderete anche che dopo due mesi che non si combinava pressapoco nulla, mi venne in mente che forse non si avevano neanche così tante cose da darsi e decisi di “troncare” i raporti. virgolettato perchè difatti non fu mai così, ma quanto meno nella mia mente cercai di archiviare questo doloroso, per certi versi, evento e di passare oltre. c’è però un problema: quando ci si beccava a scuola, non mi era proprio indifferente, insomma dell’attrazione me la dava ancora, ma cercavo sempre di respingere. poi m’erano giunte anche voci che forse ci voleva riprovare col suo ex, ma forse anche no. un casino in poche parole. mi imponevo, però, ogni giorno, di tenere quel pensiero il più lontano possibile da me, con scarsi risultati ovviamente. siamo partiti venerdì per questo festival; lei è dentro nel coro, io pure. cercavo però di starle lontano, non trattandola male, sia ben chiaro, ma presentandomi com un qualsiasi altro membro della società. e tutto stava procedendo per il meglio. poi arriva ieri sera, omeglio, ieri notte. si era tutti quanti in una sola stanza a cazzeggiare; a un certo punto, non ricordo come, la mia compagna di stanza (un’amica di vecchia data), se ne esce fuori dicendo tra le righe: “avanti, è la volta buona, cogli l’occasione” così subito non capii, un po’ per l’effetto della giornata, un po’ per l’ora tarda, ma qualche minuto dopo tutto mi sarebbe stato più chiaro.
premetto subito con nelle righe che seguono non ci saranno sviluppi sostanziali, quanto piùcchealtro dei gran pipponi mentali a due mani.
a un certo punto esco dalla stanza con l’altro mio amico, nonchè compagno stanza; ce ne si andava a rollare una canna. arrivati in camera lui mi dice: “hai capito quello che ti ha detto A.?” e io: “no, a dire il vero, no!” e lui: “massì, tu sai chi ci vuole provare con te, mi sembra chiaro…” al che a scattata la chiecchierata. in poche parole, lui (M.), ma soprattutto (A.) la quale si era nel frattempo amicata con Lei, sostenavano che Lei in tutti quei giorni non facesse altro che venirmi addietro. cosa che io non notai. lui poi mi portò all’occhio casi in cui sia lui che A. avevano notato strane attezioni da parte di Lei nei miei confronti. cose su cui io c’ero passato sopra. io che non ero, e non sono tutt’ora convinto, gli diedi l’autorizzazione a farmi il combino, se ce fosse stata l’occasione, per quella sera. l’occasione purtroppo non c’è stata e devo dire che mi dispiaciuto non poco. anche perchè, come ho già detto in precedenza, quell’argomento lo stavo cercando di archiviare con tutte le mie forze; era come un cane che stava cominciado a prender sonno. ma invece M e A hanno avuto la bella idea di sollazzarmi l’istinto. tutta la mia passione è risaltata fuori in batti baleno avrei voluto prenderla, portarla a me, parlarci eccettera eccetera…
eppure oggi in treno la stessa cosa: scambi di sguardi complici (a me parevano proprio così), ma poi nulla. nè io, nè lei, ma soprattutto io, non abbiamo trovato il coraggio… evvia, poi si era pure in treno…io cerco di continuare sulla mia strada, senza illudermi, senza dare troppa retta alle une o alle altre voci, ma non so quanto riuscirò a farcela. certo, questa di ercolano era un’occasione quasi irripetibile, me l’avessero solo detto un po’ prima i miei due amicuzzi… però mi rendo anche conto che è inevitabile sfuggire a quell’attrazione fatale, è una ragazza veramente stupenda, bellissima e… come si dice: “ogni scarraffone è bello a mamma sua.” beh, mi sento di dire che, se si realizzasse qualcosa, sarebbe il ragalo più bello che abbia mai ricevuto da quindici anni a questa parte.
a presto, Jurg