il testimone – qualcosa di nuovo sui nostri teleschermi

12/11/2009

sebbene stia per iniziare la terza stagione, lo reputo uno dei programmi più innovativi e genuini che la televisione italiana stia ospitando. ovviamente non è trasmesso da mediaset o rai, ma va in onda su mtv, network che il sottoscritto reputava per molte cose adatta a un pubblico non maggiore ai quattordici anni.

l’ideatore ed esecutore di questo programma è pif, al secolo pierfrancesco diliberto, dai più noto per la sua collaborazione con le iene. il programma è ideato, girato e montato da lui stesso, va in giro con una piccola telecamera comcorder a raccogliere testimonianze su mondi e occupazioni solitamente non tagliati dal mondo dei mass media, tutto condito con una vena molto ironica e sagace. le puntate ti appasionano, forse proprio per il fatto che non vi è retorica dietro a ciò che ci viene raccontato, ma solo pif e il suo occhio.

qui il sito con le scorse due stagioni.

Jurg


sprazzi di sceneggiatura

28/10/2009

in una lezione di oggi, non ricordo di che cazzo fosse, la mia geniale mente creativa, ha partorito un incipit di sceneggiatura per un prossimo film. in parte, ma proprio grossomodo, è ispirato a un’esperienza personale.

giorgio e chiara (i primi due nomi alla cazzo che mi sono venuti alla mente) frequentano la stessa scuola, lui è all’ultimo anno, lei ha due anni in meno. c’è una sorta di amore platonico tra i due, non stanno assieme, ma sono fortemente amici. lui vorrebbe forse intraprendere un rapporto di coppia più serio, ma è cambattuto, forse il gioco non ne vale la candela. lei non si sa, forse ha già una mezza storia con un altro, forse no (ve lo dirò tra un po’ di anni). salto cronologico in avanti. diciamo una decina d’anni dopo.

i due ragazzi avevano perso i contatti ferrei, si sentivano solo sporadicamente. giorgio è diventato negli anni un affermato e bravo regista di film porno. è impegnato in continue produzioni. finchè un giorno, gli viene presentata questa nuova attrice hard che comincia proprio in quel momento a sfondare (potete vederla con le chiavi di lettura che preferite). quando la vede lui sa di conoscerla e lei pure. basta poco ed ecco che i due si ribeccano, anni dopo, con due lavori che non avrebbero mai immaginato di fare.

il finale non ce l’ho ancora, devo capire dove andare a parare; o esplodono tutti per il malfunzionamento di un frigorifero sul set (finale alla tarantino) oppure una cosa più o meno romantica, ma mica all’americana comunque.

che dite? posso farci almeno la metà dei soldi che si è fatto moccia?

Jurg


concert1

28/10/2009

ieri sera ho assistito a uno di quelli che io considero gli eventi più importanti dell’anno nella mia città: il concerto di elio e le storie tese al teatro degli arcimboldi.

evento unico in tutta italia, concerto con l’accompagnamento dell’orchestra arturo toscanini, per celebrare i vent’anni di carriera degli elii. veniva pure trasmesso in diretta su sky, per far fronte al grande fratello; difatti elio si è contenuto in certe battute… e si è notato.

dunque, io e il mio amico avevamo acquistato i biglietti due mesi fa, erano gli ultimi e li avevamo trovati solo in quarantasettesima fila, ma grazie al magistrale intervento di un amico dell’amico (che è un alto dirigente di una delle major discografiche), siamo riuscito a strappare due posti centralissimi in prima fila. l’emozione è salita sin dal primo minuto, quest’orchestra imponente e loro c’hanno regalato degli assoli straordinari, ma il pezzo forte è arrivato sul finale. ero riuscito a buttare un occhio sulla scaletta del concerto e avevo notato con mio grande dispiacere che non erano presenti pezzi quali: cara ti amo, servi della gleba, tapparella, burattino senza fichi, cassonetto differenziato per il frutto del peccato, supergiovane. mi stava venendo un esaurimento nervoso… ma soprattutto trovavo inconcepibile, da bravo fan quale sono, aprire il concerto con john holmes e non chiuderlo con tapparella. tapparella è qualcosa che va oltre al must, quel “forza panino!” finale, è inconfondibile.

fattostà che hanno fatto due ore di concerto riarrangiato per orchestra che erano a dir poco impeccabili, ma il concerto, con il bis, era stato chiuso (e assieme a lui il collegamento con sky) con largo al factotum, che sarà bella quanto volete, ma nulla accheffare con tapparella. bene, ci sono voluti cinque minuti di applausi scroscianti e standing ovation, perchè i boys ritornassero sul palco con la folla urlante “forza panino!”. io l’avevo detto al mio amico: “se chiudono con tapparella, io torno a casa che sono un uomo felice!”. inizialmente elio ha cercato di convincerci a smuoverci e andare a casa (sorge il dubbio che non fosse tutta macchietta), ma tra le urla concitate del pubblico, che fischiava quando elio invitava a tornarsene nelle proprie dimore, e quel continuo e ritmato “forza panino!”, è uscito finalmente il tecnico con in mano la ibanez di cesareo e gliel’ha porta nelle mani. non vi dico, l’arcimboldi stava per venire giù; io eccitato come uno scolaretto al primo giorno di scuola. poi è arrivato pure il basso a faso. christian meyer, rocco tanica e jantoman si accomodati alle loro postazioni. (rocco tanica con già in spalla lo zainetto). c’era un’eccitazione che si poteva tagliare con il coltello. brevissimo check degli strumenti e poi via!

su quel primo arpeggino di chitarra fatto come solo cesareo sa fare, le fondamenta del teatro hanno subito diversi danni. io compreso che facevo salti di un metro in prima fila. e la magica poesia di quella canzone mi ha acocmpagnato per tutta la serata. sono uscito dal teatro come dopo due settimane di beauty farm.

sono tornato a casa, ho pure litigato con i miei, ma me ne fotteva ‘na sega; elio quella sera ci aveva regalato una tapparella perfettamente scorrevole.

Jurg


sissignore

12/10/2009

Tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
E noi pensiamo
lo stesso di loro.
E facciamo
tutti
centro.

Charles Bukowski


inglorious bastards (reprise)

08/10/2009

semplice. Tarantino è il Cinema.

Jurg


religiolus – vedere per credere

04/10/2009

e vabbè… oggi è la giornata delle recensioni.

stavolta si parla di religiolus, il film che ha alzato tanta polemica negli stati uniti e non da noi. semplicemente perchè non lo hanno fatto uscire nelle sale. è un documentario che mette in luce quanto la religione possa muovere e quanto possa centrare al giorno d’oggi nella vita di tutti noi. e di come riesca a regolare persino i maxi sistemi e le maxi potenze del pianeta.

la causa è portata avanti dal celebre comico bill maher, uno dei migliori stan up comedian della storia e diretta dal regista di borat. ti fa fare un viaggio attraverso le credenze e le sette più disparate, oltre che tutte le religioni in generale. vedi gli ebrei che si sono inventati dei marchingeni più disparati per poter aggirare tutti i divieti che ammorbano i loro sabati, come quello di non poter prendere l’ascensore! vedi il fumatone olandese, che si è fondato la sua piccola religione basata sempre su cristo, ma che predica sostanzialmente la marjuana libera per tutti. poi però passi anche a cosa più serie: vedi il bigottismo dei popoli, di come gli americani suddisti credano più in libro scritto duemila anni fa che alla scienza moderna; vedi il parco a tema religioso, l’holy land experience, in florida, dove ricreano tutte le varie scena della vita di gesù cristo fino alla crocifissione; vedi di come alcuni senatori americani rinneghino la teoria dell’evoluzione per invece dar credito a quella di adamo ed eva. bill maher in tutto questo è sfrontato, come è giusto che sia, come è normale per un americano: fa domande dirette, senza pararsi il culo in alcun modo, anzi cerca in tutti i modi di poter confutare le teorie che alcuni estremisti vogliono far credere, riuscendoci pienamente. si viaggia mezzo mondo, dalla palestina all’america; dall’olanda al vaticano e proprio qui, nel cuore dell’attuale sede cristiano-cattolica, viene cacciato fuori senza nemmeno avere l’occasione di poter intervistare il papa o un cardinale qualsiasi. insomma, il film ti fa capire di come la maggior parte del mondo, in realtà sia schiava di una o dell’altra religione e di come, nonostante le prove scientifiche confutino l’esistenza dei vari messia, la gente continui a viaggiare in quella direzione.

era prevedibile che il film non uscisse nel nostro paese, ma in home video o su internet si trova eccome.

diffondetelo, mandatelo in loop nelle scuole, prestatelo, fate il passa parola, ritrovatevi a casa di amici e guardatelo e, forse è la volta buona, che a qualcuno gli si aprono gli occhi.

Jurg


egocentrismi

08/08/2009

È bello quando ti senti appagato dal tuo stesso ego. A parte il fatto che poi la gente ti dà dell’egocentirico (a volte pure peggio…).

Jurg


geniale prevedibilità

20/07/2009

Non so se capita solo a me, se sia io che sono un oracolo o che sia tutto semplicemente prevedibile, ma molte volte mi capita, mentre sto vedendo un film o una fiction di prevedere la battuta seguente, molte volte corta e composta solo da una parola o due. Faccio un esempio.

lui dice: com’è avere un vicino che ogni tanto ti fa una visitina?

lei risponde: interessante.

Ecco, quell’”interessante”, ancora prima che lei lo pronunciasse, l’avevo già previsto; in questo, ma come in altri molti casi. Che il linguaggio corrente necessiti di una scrollata alla prevedibilità?

Jurg


parlando di dio

17/07/2009

- …però io penso sia meglio vedere il Signore come una luce in questo momento buio, piuttosto che come causa del momento stesso.

- se esiste è una carogna!

- è vero quell’essere è una sporca carogna…

[Six feet under 5x10 – tutto solo]

Jurg


taim after taim

17/07/2009

-il tempo vola quando ti diverti, eh?

-no, il tempo vola quando fingi di divertirti. Il tempo vola quando fingi di capire quelli che gli altri vogliono dire con la parola “Amore”. Ammettilo ipocrita, esistono due tipi di persone: ci sei tu e ci sono tutti gli altri. Due universi opposti.

[Six feet under 5x04 – il tempo vola]

Jurg