
oggi, come altri italiani, mi sono recato alle urne per votare per le elezioni europee e provinciali. inutile dire come la penso, il voto è sacro, è un diritto, ma soprattutto un dovere che bisogna continuare a esercitare, almeno finche ce lo permettono. (anche se spero che molto dell’elettorato del pdl sia andato al mare, sia stato a casa con la broncopolmonite oppure abbia speso il pomeriggio dall’oncologo). era la prima volta che mi recavo in questo seggio, c’ero già stato da piccolo ad accompagnare i miei, ma avevo rimosso quasi del tutto. verso le otto di sera l’atmosfera all’interno di quella scuola era come spettrale, non c’era anima viva se non gli scrutatori, pure i rappresentatnti dei partiti ve ne erano pochissimi (per fortuna). quando sono entrato nella mia sezione avevo la stessa sensazione di quando si entra in ospedale per fare degli esami. vivevo una tensione quasi ingiustificata, forse per la paura che il mio voto andasse perso. ho dovuto lasciar giù il mio cellulare, porgendolo alla scrutatrice ho fatto notare la mia brandizzazione personale con l’addesivo della radio per cui lavoro, infine mi è stata consegnata la doppia scheda e mi sono infilato nel gabbiotto numero 1. messo la X sul simbolo giusto e on ho fatto casini, se non nel ripiegare la scheda nel modo sbagliato.
insomma, si proprio dire che HO VOTATO BENE!
Jurg
Pubblicato da jurgshouse 
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effettivamente al piddì pareva un po’ strano aver recuperato quei 3-4 punti per le europee. meglio risolvere finchè si è in tempo…
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