credo di non far parte di quella stragrande maggioranza di giovani che si comportano da giovani del giorno d’oggi, che dopotutto mi pare che sia riconducibile a un bellebbuono pregiudizio. semplicemente si ha un’etichetta dei giovani d’oggi che non mi appartiene: in discoteca non ci sono mai andato e dovrebbero drogarmi per mandarmici, le canne non me le faccio (non dico che non abbia mai fumato, ma sicuramente non uso il fumo per sentirmi parte integrante di questo mondo), l’alcol mi fa orientativamente schifo, frequento sempre le solite cinque o sei persone strette. ma detto questo non mi sento mica un alienato. difatti il probema non è il mio. osservavo oggi un amico con la sua ragazza (credo di averne già parlato in queste pagine), che fondamentalmente si stavano scambiando effusioni. ora, io il problema lo vedo proprio qui: dacchè stanno assieme, più o meno sette mesi, non fanno altro che fare sempre le stesse cose tutti i giorni, andare ai musei, sentirsi a tutto volume roberto vecchioni o i dire straits (non so con quale dei due sarei più incline al suicidio), andare ogni sabato pomeriggio a vedere delle mostre, ma soprattutto non litigare mai. il massimo del lusso che si concedono è ascoltorsi i cat empire.
per me questa è una cosa incocepibile, sarà che nella mia famiglia se non c’è almeno un’accesa discussione a settimana, non si arriva a fine mese; ma un rapporto basato su queste fondamente non lo riuscirei mai ad accettare. loro non lo accettano, ma questo secondo me è la scorciatoia più veloce per diventare vecchi nel minor tempo possibile. comincerò seriamente a preoccuparmi quando li beccherò a fissare attoniti dei lavori in corso.
ah dimenticavo, nel caso non si fosse capito (e temo di no), la coppia in questione presenta un’età pari ai diciotto anni.
a parte il fatto del fastidioso sottolineare del corriere che confaloniere fosse tra le gente comune, tra il volgo, nel popolino, ma questo non si era mica sfanculato mike qualche mese fa? è incredibile come un morto possa riallacciare così tanti rapporti, forse ce ne vorrebbero di più.
Non leggo molti libri in un anno. Si potrebbero contare sulle dita di due mani al massimo. In compenso vedo (e rivedo) una valanga di film e serie tv. Molti mi accusano che non è la stessa cosa e mente lo dicono è implicito il fatto che una pellicola o un prodotto televisivo siano comunque cento volte inferiori a un libro. Bella cazzata. Non so la gente in media che film veda, ma quelli che vedo, li vedo perché mi dicono qualcosa, o almeno lo penso. È ovvio che uno sia un supporto su carta stampata, mentre l’altro sia in video. Ma allora scusate, il secondo non dovrebbe essere più eccelso? Ha pure una resa visiva, no? Tralasciando i casi di vera e propria rovina dell’immaginazione del pargolo che ha perpetrato disney per degli anni, un film della levatura di metropolis, roma città aperta, ma anche ai più moderni come il braccio violento della legge, i soliti sospetti e ne potrei citare altri cento; beh, credo che questi valgano tutta la lettura di un classico della letteratura se non di più. Senza togliere il fatto che quando ti leggi un “capolavoro” come i buddenbrock, ti cade la testa sul libro nel giro di cinque minuti, se ti vedi m – il mostro di Dusseldorf, sfido io ad addormentarti…
verbo di uso prevalentemente femminile. occhei, è per generalizzare, ma certe lo sanno fare meglio, altre meno. e ricordo ancora bene le parole di quell’amico che mi disse: “quella è riservata? riservata=zoccola a casa mia. non si sa in giro ma l’ha già data a tutti”. mai tal parole furono più azzeccate!
Dire che reputo maurizio porro uno non-giornalista oltre ad una persona che non capisce un beneamato cazzo di televisione, sarebbe minimizzare. Ma non stupisco più di tanto. Lessi qualche tempo fa sulla testata in cui scrive, che secondo lui la miglior canzone dell’anno sarebbe proprio luca era gay. (a dire il vero non ricordo se l’articolo fosse suo o di grasso, ma sta di fatto che confermo ciò che ho asserito sopra. purtroppo sul corriere online non sono riuscito a reperire quell’articolo)
A parte il fatto che uno che dovrebbe parlare di televisione vada a parlare di musica, non mi va molto giù, però se poi se ne esce con delle affermazioni del genere lo trovo proprio intollerabile. Confesso che ho visto sanremo, quasi tutte le puntate, ma con l’attenuente che toglievo l’audio alla tivì e sparavo a tutto volume quella della gialappa’s band. Inizialmente la canzone di povia non la trovai neanche troppo sconcertante, ma si sa, le cose percepito di primo acchitto non sono quasi mai oggettive. Voglio dire, inizialmente mi piaceva pure la canzoncina di arisa. Confesso anche che finito il festival mi sono scaricato sull’ipod entrambe i brani, quello di povia ovviamente è sotto falso nome, se gli amici lo beccassero mi sputtanerebbero. L’ho fatto più che altro per studiarlo a fondo e ho elaborato le seguenti conclusioni:
partiamo dalla musica: è accettabile, salvo che poi è venuto fuori che fosse bellamente plagiata da un brano anni ’90 di un gruppo inglese. I riffettini di chitarra iniziale sono simpatici, ma lo schifo arriva quando entra quella specie di ninfomane che si spaccia come vocalist e, in un primo momento comincia coll’ansimare in un microfono poi a fare delle specie di gorgheggi che sono veramente sputati identici a un altro brano, ovviamente cento volte più bello e interessante: lift me up, del vecchio moby (ve lo ricordate quell’assolo della corista sul finale della canzone? Ecco pensate come possa venire inserendoci qualche rutto e il gioco è fatto). Ma veniamo ora al testo (e qui non si salva nemmeno una virgola) insulso di questa canzonetta da quattro soldi. Eccolo:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo,
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso,
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle
sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre
disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la
pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi
fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi
mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma
adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
credo si commenti in gran parte da solo per la sua assurdità e stupidità sia esso che il di lui autore. Lessi un’intervista qualche tempo prima che la canzone approdasse a sanremo in cui povia (che nel linguaggio baltico significa puttanone) asseriva che in gioventù aveva attraversato un periodo di omosessualità, salvo poi esserne guarito! Peccato sia passata la legge basaglia negli anni ’80, gente del genere l’avrei buttata in un manicomio e non l’avrei più fatta uscire. Comunque, si ringrazia il signor porro per i belli articoli che continua a regalarci.
Jurg
Piesse: giusto per rinfrescare la memoria, dal momento che nel nostro paese generalmente la si ha breve: tutti i soldi che dovevano essere devoluti ai bambini dal darfur come ricavato dal primo ciddì (insulso) di povia, non si sono visti. Povia ha dichiarato che alle scorse elezioni ha votato per silvio Berlusconi. A un uomo così, non posso far altro che inchinarmi.
Ma perché cazzo si applaude alla sposa ogni due minuti durante il matrimonio? E quando arriva la macchina, e quando scende dalla macchina, e quando entra in chiesa, e quando il padre la accompagna all’altare, e quando si va a congiungere con il futuro marito, e quando (nel caso) recita alcuni passi della bibbia, e quando bacia lo sposo, e quando la cerimonia è finita, e poi è tutto un applauso unico da quando esce dalla chiesa fino al ristorante. Poi subentra l’alcol e allora i giochi cambiano.
dovevo aspettarmelo dopotutto che potesse aleggiare una certa sfiga nell’aria, ma fin’ora non ero così superstizioso. dunque: il bancomat non mi funziona più, sa iddio (o la banca) cosa c’ha; mi dovevano dare 700€ e non se n’è vista neppure l’ombra; la scuola guida era chiusa (ciao foglio rosa); e la cena con gli amici è saltata, andando a parare su una cena in famiglia a base di spaghetti olio e aglio. io direi che per oggi ho finito…