come quando pesti una merda

05/10/2009

mi riprometto sempre di fare una top ten delle cose che odio di più, ma poi una volta che son lì desisto. è troppo difficile per me dargli un ordine così razionale; mi stanno sul culo e basta. diciamo solo che potrei dividerle in due grandi categorie: cose materiali e umani. quest’oggi andremo a trattare un fenomeno della seconda categoria: il bigottismo.

non voglio però partire dal presupposto che dato che siamo vicini alla santa sede di sto cazzo in vaticano, allora ne siamo più influenzati. guardate gli americani suddisti, sono a migliaia di miglia di distanza, eppure sono devoti al cattolicesimo come pochi. il fatto peculiare che contraddistingue i bigotti in italia è un altro: oltre a essere closed minded come quelli americani o chicchesiano, sono anche antipatici e stronzi. io in particolare ho un amico che è così, un giovinastro come me e proprio per questo mi dispiace che già a quest’età sia così rovinato. voglio dire, se ci parli per un po’ non è mica un male, ma una volta che hai finito i soliti discorsi di circostanza, beh allora sono cavoli acidi. dunque fate conto che oltre a essere un mezzo prete, odia i gay e ama la figa; non sopporta chi bestemmia, ma si esprime come un casellante della salerno-reggio calabria; non scemo, sia ben chiaro, ma questa chiusura di mente gli limita vari aspetti. insomma, una persona per cui cominceresti a ricredere in dio se ci dovessi passare più di sue giorni assieme. pensate, una volta gli devo aver fatto vedere un film con qualche scena un po’ spinta, ma mica un porno e lui ha riportato tutto alla madre sotto uno stato di shock. lui, non la madre. e aveva sedici anni quando successe. ecco, se vincoli più grossi non me lo vietassero, proporrei a steve irwin di farci una puntata.

Jurg


iahu niuz

02/10/2009

Schermata 2009-10-02 a 15.16.38ci sono capitato per sbaglio, lo giuro. è che il link di yahoo (già preincluso nella navbar di firefox), è vicino al link del sito di repubblica. poi aggiungete il fatto che sono pure un po’ miope e il cursore ha pigiato sul tastino sbagliato.

non avrei mai pensato di farmi in così breve tempo una kultura gossippara sugli orsi polari…

Jurg


parallelismi

29/09/2009

so che in germania molti sentono sulle loro spalle il lascito del nazismo. non mi riferisco a quei nuovi cazzoni dei naziskin, ma alla gente comune. so anche che si gli chiedi qualcosa sul passato della loro nazione, fanno fatica a risponderti volentieri, è un qualcosa che gli è rimasto sul gozzo.

quando ero alle elementari e medie ero convinto che noi (in quanto italia o nazione non ben identificata) avessimo vinto la seconda guerra mondiale. ne ero convinto perchè mio nonno aveva fatto il partigiano. e lui aveva vinto. noi avevamo vinto.

dal nascere di un errore, mi sono guardato meglio intorno e mi sono reso di quanti non si rendano conto che l’italia abbia perso. di quanti facciano finta di niente e tentino di negare in maniera raffazzonata l’esistenza di regime vero e proprio comandato da un buffone. e da quanti figli, passati sessant’anni siano coglioni quanto i padri e gli parta il vizietto di tirare verso quella parte del burrone. insomma, si può dire di tutto sull’italia, anche che sia un paese senza una coscienza; un paese dove sbagliando non si impara.

see you soon, Jurg


pensierini dopo la seconda settimana di scuola

26/09/2009

i coglioni si stanno sempre di più alla facente funzione di mongolfiere.

Jurg


videocracy – basta apparire

21/09/2009

partiamo dal presupposto che è un film, un documentario, fatto apposta per gli stranieri. per far capire loro come funziona la realtà televisiva italiana. i contenuti per una persona informata nella media sono noti, ma sono comunque messi giù in maniera chiara, pragmatica ed efficace. però credo sia utile vederlo perchè, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, gli si ricorda che il nostro, difatti, è il paese di pulcinella. un paese dove potere d’apparire (televisivo) e potere politico sono la stessa medesima cosa. un paese che di fatto è cambiato trent’anni fa con l’entrata in campo delle televisioni di silvio berlusconi e della sua piccola (allora) realtà imprenditoriale. recita correttamente il trailer del film: trent’anni fa c’è stata una rivoluzione in italia, un innesco di cui ora stiamo pagando le conseguenze.

personalmente ho apprezato molto il lato “umano” del film. la storia di questo ragazzo bresciano che fa di tutto per inseguire il suo sogno, quello di lavorare in televisione. ti dà un taglio pazzesco, netto, decisivo, di cosa sia in grado di fare la televisione, della sua potenza. è un film che fa a tratti ridere, o sorridere, perchè sennò ci sarebbe da piangere. bestiale sentire le dichiarazioni di corona, di come fino a quel momento non si fosse mai chiesto del perchè la gente lo seguisse. solo dopo la domanda del regista, lui risponde: “eh vedi, non lo so. mi ci fai pensare tu adesso per la prima volta.”. il film inoltre delinea in maniera piuttosto netta questo nuovo personaggio del robin hood del duemila: prende agli altri per dare a sè stesso. corona fa questo da anni e riscuote un successo enorme. bisognerebbe incominciare a porsi dei pali interrogativi.

insomma, il fotofinish del film è di come la realtà italiana tutta ruoti straordinariamente attorno a quella televisiva. di come dei coglioni come briatore, lele mora, corona e perchè no, il nostro stesso presidente del consiglio, in altri paesi non verrebbero presi seriamente manco per sbaglio.

ho apprezzato anche la “poetica” da parte del regista di non chiamare mai berlusconi con il suo nome, ma piuttosto con l’epiteto di Presidente. modi quello di fantozzi.

sicuramente per questo film, la censura dei trailer da parte di rai e mediaset è stata solo una manna dal cielo. ha fatto scalpore e quindi attratto molta più gente del previsto. questo a riconfermare che coloro che pilotano i principali network italiani, siano gente che non sta lì per dei meriti intellettuali. che poi sia la stessa gente che comanda gli stessi network è un dato di fatto.

a presto, Jurg


come arriva il made in italy dall’altra parte del mondo

12/09/2009

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questa è la diciannovesima pagina del maggiore quotidiano australiano. credo di non avere mai visto su nessun quotidiano italiano un titolo così esplicito, pure repubblica ci pianta sempre dentro degli arzigogoli che non aiutano. in questo articolo viene riassunto tutto sulla vicenda silvio vs. puttanoni. e non tralascia niente. con un amico australiano ho fatto una scommessa: gli pago una pizza se entro il nuovo anno il governo berlusconi cade. non sarò mai stato più felice di pagare qualcosa a qualcuno.

Jurg

piesse: comunque questo dovrebbe farci capire di quanto non bisogni pisciare manco di striscio il festival del cinema di venezia. perchè allora dovrei pretendere che a cannes invitino babbo natale o superpippo.


face off

11/09/2009

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a parte il fatto del fastidioso sottolineare del corriere che confaloniere fosse tra le gente comune, tra il volgo, nel popolino, ma questo non si era mica sfanculato mike qualche mese fa? è incredibile come un morto possa riallacciare così tanti rapporti, forse ce ne vorrebbero di più.

Jurg


ora ricordo bene com’è!

08/09/2009

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se ora ci disintegrano la minchia per dei mesi come hanno fatto con jacko, giuro che circolerò in giro con delle taniche cariche di benzina, nel caso incontrassi alcuni capo-redatori.

Jurg


com’è che era?

08/09/2009

allende influenzaah sì ecco. e chi cazzo se ne frega?

Jurg


età barbarica

07/06/2009

non credo di essere un ragazzo con un’intelligenza molto superiore alla media, un po’ forse sì, ma mica da considerarmi il nuovo einstein. sono sveglio, tutto qui. poi però continuo a confrontarmi con miei coetanei/e e trovo una forte ignoranza in loro, su molti punti di vista. ora, non voglio che questo discorso assuma un tono altezzoso da parte mia, ma se quando parlo con una ragazza della mia stessa età e devo esser costretto ad abbassare il mio livello di retorica in modo da esser capito persino dai sassi (o dalla più classica delle casalinghe di voghera), allora qualcosa non va. altra domanda: ma sarà solo nel nostro paese? vi voglio riportare i “pensieri” o più banalmente post che scrive un’amica su suo live space (già di per sè molto adolescenziale).

08) DESCRIVITI IN 3 PAROLE:
Pazza xD, Simpatica e Dolce xD

09) PREGI: Sincera….

10) DIFETTI: pessimista xD

11) PORTI GLI OCCHIALI?: Purtroppo si xD

12) HAI PIERCING?: ce l’avevoooo TOT

13) ALLE ORECCHIE?: si TOT

14) TATUAGGI?: no ma appena sn maggiorenne è la prima cosa k farò xD

15) TI PIACI? Nn molto… xD

16) CARRIERA SCOLASTICA:
Elementari, Medie e a settembre il 4 anno di classicoo xD

19) FILM PREFERITI: Horror :D

20) FRASE DI UN FILM: “Il nostro amore è cm il vento..nn lo vedi..ma lo percepisci” TOT

21) ATTORI PREFERITI: Robert Pattinson (SBAAAAAAW) xD

22) ATTRICI PREFERITE:….Nn lo so xD

23) CANTANTE/GRUPPO: Max Pezzaliiii

45) IL PIU’ BEL POSTO CHE HAI VISTO:  Parigiiiii *———*

46) IL POSTO CHE VORRESTI VEDERE: Los Angeles xD

47) ANDRESTI A VIVERE ALL’ESTERO?: SubitooO!!

48) QUAL E’ LA COSA CHE TI FA PIU’ ARRABBIARE?: le persone false-.-

49) NON TI PIACE LA GENTE: falsa!!

quando l’ho letto sono rimasto abbastanza allibito. mi sembra di intuire che la mia sia come una generazione rovinata dai libri di moccia, molti dei miei coevi prendono, a parer mio, dei modelli di vita sbagliati: non ci si può impiantare tutto il giorno davanti alla tivì a guardare amici di maria, per poi prenderne ad esempio i suoi concorrenti. questa è una critica ai giovani, a una generazione pressochè da buttare. il modello da prendere ad esempio? l’osservazione oggettiva e tagliente del giovane (oramai non tanto) holden.

Jurg

piesse: ovvio che questo discorso è fatto per generalizzare. fortunatamente conosco molta gente della mia stessa età assai più in gamba del sottoscritto…