io pensavo a qualcosa di diverso

07/11/2009

Schermata 2009-11-07 a 14.36.49

tipo andare porta a porta (ma non a quella di vespa, sciocchini!), entrare in casa, fargli le puzze e poi comprirle con una bella spruzzata di cineserie trovate a cinquanta centisimi alla fiera di sinigallia. occhio e croce ci si dovrebbe fare un bel gruzzoletto e soprattutto sperare in un potente viral marketing, che alla fine è sempre quello che funziona meglio.

Jurg


disse la vacca al mulo

06/11/2009
Schermata 2009-11-06 a 20.31.21

mucca del colorado

non ringrazierò mai abbastanza repubblica per queste chicche.

Jurg


“foto di cazzi neri gay”

30/10/2009

sembra che questo sia il modo con cui la gente cerchi il mio blog. o quantomeno è uno dei più veloci per arrivarci. tutto ciò mi riempie il cuore di un’immensa gioia!

Schermata 2009-10-30 a 14.31.10

Jurg


sprazzi di sceneggiatura

28/10/2009

in una lezione di oggi, non ricordo di che cazzo fosse, la mia geniale mente creativa, ha partorito un incipit di sceneggiatura per un prossimo film. in parte, ma proprio grossomodo, è ispirato a un’esperienza personale.

giorgio e chiara (i primi due nomi alla cazzo che mi sono venuti alla mente) frequentano la stessa scuola, lui è all’ultimo anno, lei ha due anni in meno. c’è una sorta di amore platonico tra i due, non stanno assieme, ma sono fortemente amici. lui vorrebbe forse intraprendere un rapporto di coppia più serio, ma è cambattuto, forse il gioco non ne vale la candela. lei non si sa, forse ha già una mezza storia con un altro, forse no (ve lo dirò tra un po’ di anni). salto cronologico in avanti. diciamo una decina d’anni dopo.

i due ragazzi avevano perso i contatti ferrei, si sentivano solo sporadicamente. giorgio è diventato negli anni un affermato e bravo regista di film porno. è impegnato in continue produzioni. finchè un giorno, gli viene presentata questa nuova attrice hard che comincia proprio in quel momento a sfondare (potete vederla con le chiavi di lettura che preferite). quando la vede lui sa di conoscerla e lei pure. basta poco ed ecco che i due si ribeccano, anni dopo, con due lavori che non avrebbero mai immaginato di fare.

il finale non ce l’ho ancora, devo capire dove andare a parare; o esplodono tutti per il malfunzionamento di un frigorifero sul set (finale alla tarantino) oppure una cosa più o meno romantica, ma mica all’americana comunque.

che dite? posso farci almeno la metà dei soldi che si è fatto moccia?

Jurg


bèlin che roba spessa!

25/10/2009

nove euro e trentaquattro centesimi per tre pezzi di focaccia genovese?! che ce la aveva solo lui, lo stronzo, oggi in corso buenos aires, l’unica focaccia originale genovese. manco il tartufo o il caviale huso huso te lo mettono a tanto.

oltre al fatto che gli auguro che stanotte nel rientro a casa col suo cazzo di furgoncino, gli si rompa l’asse per un danno totale di almeno novemila euro; spero che quei miei nove euro e trentaquattro centesimi vadano a rimpolpare le casse dell’asl della regione liguria, chè le rettoscopie costano!

Jurg


quasi dimenticavo… pensierini dopo la quinta settimana di scuola

21/10/2009

si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. e fa pure freddo.

Jurg


del razzolar male

16/10/2009

posto che ci siano diverse persone che mi stanno allegramente sul culo (ma questo è un problema mio), ce ne sono alcune che mi stanno particolarmente lì e che di tanto in tanto mi diverto a fargli vergognare delle cazzate che dicono. ovviamente credo di agire nel giusto, ma esiste veramente una retta via che non sia la salaria? ma non divaghiamo. oggi l’ho rifatto con uno nuovo, uno che ultimamente si sta rendendo particolarmente e fottutamente insopportabile. gli ho fatto notare una serie di cose che lui predica tanto in giro e poi le ho confrontate alle proposte reazionarie che ha fatto. tutto ciò si svolgeva in sede di assemblea generale d’istituto. beh, non ha saputo controbattere neanche di un bah. ed io ho concluso l’intervento dicendo: grazie al presidente (lui) per l’attenzione accordatami.

Jurg


altro che cina imperialista

14/10/2009

“…siamo solo all’inizio, ma la schiavitù della droga dilagherà innarrestabile tra gli uomini bianchi di tutte le età, indebolendo i loro corpi e annebbiando le loro menti, finchè un giorno i cinesi della california, che fino a oggi sono stati schiacciati dai bianchi, sotto la mia guida prenderanno il sopravvento.”

[Tex n° 588 - ottobre 2009 - Il Castello Nero]

Jurg


come quando pesti una merda

05/10/2009

mi riprometto sempre di fare una top ten delle cose che odio di più, ma poi una volta che son lì desisto. è troppo difficile per me dargli un ordine così razionale; mi stanno sul culo e basta. diciamo solo che potrei dividerle in due grandi categorie: cose materiali e umani. quest’oggi andremo a trattare un fenomeno della seconda categoria: il bigottismo.

non voglio però partire dal presupposto che dato che siamo vicini alla santa sede di sto cazzo in vaticano, allora ne siamo più influenzati. guardate gli americani suddisti, sono a migliaia di miglia di distanza, eppure sono devoti al cattolicesimo come pochi. il fatto peculiare che contraddistingue i bigotti in italia è un altro: oltre a essere closed minded come quelli americani o chicchesiano, sono anche antipatici e stronzi. io in particolare ho un amico che è così, un giovinastro come me e proprio per questo mi dispiace che già a quest’età sia così rovinato. voglio dire, se ci parli per un po’ non è mica un male, ma una volta che hai finito i soliti discorsi di circostanza, beh allora sono cavoli acidi. dunque fate conto che oltre a essere un mezzo prete, odia i gay e ama la figa; non sopporta chi bestemmia, ma si esprime come un casellante della salerno-reggio calabria; non scemo, sia ben chiaro, ma questa chiusura di mente gli limita vari aspetti. insomma, una persona per cui cominceresti a ricredere in dio se ci dovessi passare più di sue giorni assieme. pensate, una volta gli devo aver fatto vedere un film con qualche scena un po’ spinta, ma mica un porno e lui ha riportato tutto alla madre sotto uno stato di shock. lui, non la madre. e aveva sedici anni quando successe. ecco, se vincoli più grossi non me lo vietassero, proporrei a steve irwin di farci una puntata.

Jurg


videocracy – basta apparire

21/09/2009

partiamo dal presupposto che è un film, un documentario, fatto apposta per gli stranieri. per far capire loro come funziona la realtà televisiva italiana. i contenuti per una persona informata nella media sono noti, ma sono comunque messi giù in maniera chiara, pragmatica ed efficace. però credo sia utile vederlo perchè, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, gli si ricorda che il nostro, difatti, è il paese di pulcinella. un paese dove potere d’apparire (televisivo) e potere politico sono la stessa medesima cosa. un paese che di fatto è cambiato trent’anni fa con l’entrata in campo delle televisioni di silvio berlusconi e della sua piccola (allora) realtà imprenditoriale. recita correttamente il trailer del film: trent’anni fa c’è stata una rivoluzione in italia, un innesco di cui ora stiamo pagando le conseguenze.

personalmente ho apprezato molto il lato “umano” del film. la storia di questo ragazzo bresciano che fa di tutto per inseguire il suo sogno, quello di lavorare in televisione. ti dà un taglio pazzesco, netto, decisivo, di cosa sia in grado di fare la televisione, della sua potenza. è un film che fa a tratti ridere, o sorridere, perchè sennò ci sarebbe da piangere. bestiale sentire le dichiarazioni di corona, di come fino a quel momento non si fosse mai chiesto del perchè la gente lo seguisse. solo dopo la domanda del regista, lui risponde: “eh vedi, non lo so. mi ci fai pensare tu adesso per la prima volta.”. il film inoltre delinea in maniera piuttosto netta questo nuovo personaggio del robin hood del duemila: prende agli altri per dare a sè stesso. corona fa questo da anni e riscuote un successo enorme. bisognerebbe incominciare a porsi dei pali interrogativi.

insomma, il fotofinish del film è di come la realtà italiana tutta ruoti straordinariamente attorno a quella televisiva. di come dei coglioni come briatore, lele mora, corona e perchè no, il nostro stesso presidente del consiglio, in altri paesi non verrebbero presi seriamente manco per sbaglio.

ho apprezzato anche la “poetica” da parte del regista di non chiamare mai berlusconi con il suo nome, ma piuttosto con l’epiteto di Presidente. modi quello di fantozzi.

sicuramente per questo film, la censura dei trailer da parte di rai e mediaset è stata solo una manna dal cielo. ha fatto scalpore e quindi attratto molta più gente del previsto. questo a riconfermare che coloro che pilotano i principali network italiani, siano gente che non sta lì per dei meriti intellettuali. che poi sia la stessa gente che comanda gli stessi network è un dato di fatto.

a presto, Jurg