All around the world

all around the world - oasis on my ipod

dopo il viaggio (agli inizi di ottobre)

è stata un’esperienza fantastica. robe che delle lettere digitali non potrebbero mai esprimere, ma nemmeno le parole. un territorio fantastico, ma soprattutto della gente stupenda e mai incontrata prima. provare per credere, è l’unico modo per farvi capire solo in piccola parte ciò che si può vivere da quelle parti. sono quasi tre settimane che sono tornato e non mi sono ancora abituato al mio solito ambiente, chè ho visto troppo, ho visto la realtà da una prospettiva diversa, ho visto la nostra realtà da un’altra angolazione… e mi ha fatto molta, ma molta pena. le giornate qui a casa dal mio ritorno, sono state quasi tutte un supplizio; ho forse sono io che mi ero adattato troppo bene dall’altra parte del pianeta.

sono semplicemente molto confuso e disinteressato al più delle cose, ergo, comincio ad essere in allarme. sto solo pensando al mio ritorno in quelle magnifiche terre, tra quella gente; che vorrei che accadesse al più tardi l’estate prossima per poi stare liberamente finchè vorrò e me lo potrò permettere. non voglio più dare un limite a nulla. e chissà che non possa rivivere ancora una simile esperienza…

ancora con tante cose da dire, Jurg

30-08-2009

eh sì, domani riparto. un viaggio ben più lungo mi attende. e anche molto più incognito: melbourne e l’australia. vado a trovare un amico, mi isedierò due settimane a casa sua con un’amica che viene con me, ma i programmi sono assai confusi, almeno per noi. sarà un vero terno al lotto, nel senso positivo della parola, ma veramente non so quello che mi aspetta. l’australia però era da sempre un mio sogno e questa volta avevo l’occasione di realizzarlo in una maniera assoluta. l’unica certezza sono le ventidue ore di volo che mi attendono domani, se sopravviverò a quelle (nonostante la mia passione per i velivoli), il resto sarà decisamente più in discesa.

quindi… a presto, Jurg

epilogo

suona sempre male come parola, forse perchè l’associamo alle tristi fini nei film. però difatto è stata la fine del nostro mitico viaggio. uno dei più incredibile che abbia fatto, e non solo per i luoghi, ben chiaro, ma soprattutto per la compagnia. due compagni di viaggio insostituibili, con cui mi auguro di poter fare ancora diversi e diversi viaggi. il ritorno, come tutti i ritorni che si rispettino, non è stato il massimo. c’ho messo qualche giorno a riassestarmi e a riabituarmi alla nostra concezione di società e civiltà, ma era un bagno freddo che prima o poi andava fatto. fortunatamente ho già le valigie pronte per un viaggio ben più lungo che mi attende: melbourne, nella selvaggia australia. uno dei tanti sogni nel cassetto che si realizza. parto lunedì mattina e farò ritorno dopo due settimane, con, spero, nuove esperienze nel taschino da poter tirare fuori al momento giusto.

in tutti i casi vorrei consigliare a tutti il trip della scandinavia (anche se la finlandia non è considerata tale) che abbiamo fatto, credo sia a dir poco perfetto:

- arrivo a copenhagen, due giorni e mezzo nella città; malmo, due giorni; stoccolma, tre giorni più i quarto nei dintorni (stupendi) della città; helsinki, due giorni, ma state tranquillamente di più, noi si aveva calcolato male i tempi; regione dei laghi, due o più giorni, da visitare quasi obbligatoriamente in macchina (per i più coraggiosi in barca).

Jurg

lunedì 24-08-2009

e così come una tartaruga che va alla velocità della luce, pure il nostro viaggio è giunto al termine. oggi pomeriggio torneremo in patria. vi ci porterà uno squallissimo volo ryanair.

nell’ultima settimana siamo passati da stoccolma a helsinki, città magnifica e fortunatamente con meno turismo rispetto alle città visitate precedentemente. non che vi sia molto, ma è una città di cui apprezzi il modo di vivere e di fare. ci siamo poi mossi su lempaala, un paesello nella regione dei laghi, a nord di helsinki ma a sud di tampere. supermercati e poco altro. tre chilometri di statale fatti a piedi per raggiungere il nostro cottage e scoprire che il padrone non sapeva manco una parola di inglese. mi piacerebbe sapere chi avesse risposto alle mie mail di prenotazione. così un po’ a gesti, un po’ con una traduzione simultanea via telefono di un amico del tipo che ci affittava la casa e che sapeva l’inglese, ce la siamo cavata abbastanza egregiamente. effettivamente c’era solo la nostra casetta e la natura. il lago a nemmeno venti metri, la sauna privata a dieci e la barchetta, anch’essa privata, in riva al lago. sì ecco, semmai è stato un po’ uno sbattimento tornare la mattina dopo al paesello, fare la spesa alla lidl (che come dice la pubblicità, effettivamente ci siamo riempiti il carrello con trenta euro), cilare un carello della medesima catena di supermercati e tornarsene a casetta. fate voi quattro chilometri sotto il sole, che anche se è in finalndia picchia come un dannato.

poi relax e poco altro: primo pomeriggio giro in barchetta per i laghi, tardo pomeriggio-sera sauna di un’ora o più, conculasasi, come da tradizione, con secchiate di acqua gelida!

a presto, Jurg

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martedì 18-08-2009


stoccolma è ottima, non c’è che dire. a parte il fatto che la toponomastica è fatta alla cazzo, ma tutto sommato ci si sorvolare su questi dettagliucci. costa, quello sì. ma come tutto il nord-europa del resto. in questi due giorni abbiamo girato la città a piena ruota libera, senza prefissare schemi o mete, solo muovendoci e camminando come dannati. musei solo uno, chè tanto a parte quello di arte contemporanea, per l’appunto, gli altri non sono mica tanto interessanti. l’ultimo giorno è stato il più fico. ho trascinato i miei due compagni in un paesello a sud di stoccolma, gnesta, per poter ripercorrere le tracce del film uomini che odiano le donne (un capolavoro!). la cittadina mi si è presantata proprio come me l’aspettavo, in modo quasi mitico oserei dire. ovvero, senza neppure l’ombra di un cane di turista in giro. stupendo! l’edificio della stazione non esiste, o meglio, esiste un edificio con dentro un piccolo emporio che oltre il lotto e le corse dei cavalli, vende pure i biglietti del treno. a trovare l’ufficio informazioni ci si mette un attimo, ma dopotutto pure a girare il paesello lo si fa in breve tempo. la signora dell’ufficio informazioni c’è mancato poco che non si commovesse alla vista di tre spavaldi turisti, i primi nel giro di mesi credo. c’ha pure permesso di piazzargli lì i bagagli.

pranzo, solitamente uno dei momenti più importanti della giornata, lo abbiamo consumato su un simpatico ristorantino in riva al lago. posto di ritrovo dei segaioli locali. segaioli in quanto falegnami, sia chiaro. con una cricca si è mangiato bene e da dio. i classici posti che poi racconti agli amici decendogli: “oh, sono stato in quel posto. vacci! si spende una cricca e si mangia da dio!”. passeggiatina presso quelle casette che ricordano tanto sfondo di windows, per poi tornare a stoccolma in serata, beccarci un’acqua che sa solo la madonna dove ne abbia mai presa così tanta, farci una lauta cena affianco a un gruppo di vecchi commilitoni brilli svedesi e infine muoversi verso l’aeroporto. verso il celeberrimo jumbo hostel per la precisione (altro luogo di costrizione mia verso i miei due colleghi).

Jurg

sabato 15-08-2009


nel frattempo siamo passati per malmo e ora approdati a stoccolma.

malmo è strafiga come città. tranquilla e gggiovane allo stesso tempo. siamo capitati nel periodo del festival e manco lo sapevamo. mai vista tanta figa tutta radunata in un sol luogo. è incredibile, quasi frustrante. oggi ci siamo mossi verso stoccolma. prima classe sull’alta velocità svedese (chè la seconda era finita), una figata! centoquattro euro spesi piuttosto bene, contando che c’era pure il uaifai aggratis. roba da sbarellare. ecco tutto. la compagnia procede bene sinora. è tutta una questione di leve, ci si sorregge a vicenda.

Jurg

mercoledì 12-08-2009

DSC00617 DSC00607 DSC00606 DSC00605 sta minchia installazione artistica copenhagen eye

“hotel di merda!” sono queste le precise parole con cui tutti e tre abbiamo dato il buongiorno a copenhagen. la colazione pareva la corsa ai tavoli della mensa dei poveri, ma il cibo non era male. ero già convinto di esibire il mio tesserino da giornalista, tirandomela come faccio sempre, alla cassa del museo quando ho scoperto che l’entrata era gratis. arte moderna danese, nulla di chè, ma accettabile. fuori invece stavano costruendo delle magnifiche (nonchè insulse) costruzioni in legno in occasione del copenhagen international wood festival. roba da green economy che attacca solo qui. da noi il commento sarebbe: “la solita roba da froci.” riconfermo che il prezzo della vita è piuttosto alto da queste parti, ma tutto è proporzionato, tenedo conto che qui lo stipendio medio pro-capite è di circa 3000 euro al mese. una famiglia 6000. la metà (il 45%) se ne vanno in tasse, che vengono pagate regolarmente dal 99% del paese. poco lavoro per di pietro da queste parti. poi ha sanità aggratis, gli studi e le cliniche private praticamente non esistono, pure il dentista con tanto di apparecchio è gratis fino a 18 anni. università totalmente gratis e paradosso, ricevi pure uno stipendio: 300€ se vivi in famiglia, mentre il doppio se ti devi mantenere. però si iniziano a fare i primi a lavoretti a tredici anni. io ci emigro.

serata un po’ fiacca in un ristorante indiano, anche se gli alti discorsi di psicologia mi hanno fatto troppo sbarellare. sulla strada del ritorno siamo stati adescati da cinque puttanoni (sesso piuttosto indefinito) e a sueguire da uno spacciatore. e tutto è incluso nel prezzo della nostra “suite”.

Jurg

martedì 11-08-2009

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la betty mi ha citofonato alle 5.15 in punto, come le avevo chiesto. già milano di questi giorni è deserta, alle 5 di mattina è spettrale. linate c’attendeva con tanti di quei passeggeri pronti a partire che non me lo sarei mai aspettato. mi dicevo: beh, linate, l’aeroporto cittadino, quello più figo, mica ci partiranno tutti i barboni che solitamente partono con ryanair… ragionamento del cazzo e nettamente sbagliato. ecco, non fate il check-in online con la sas, che è perfettamente inutile, tranne per il fatto che puoi avere lo sfizio di scieglierti i posti. siamo partiti con un’ora di ritardo, ma una mezz’ora la si è recuperata.

nella prima ora e mezzo a copenhagen, ci sono stati più disservizi che a milano nel pieno delle feste nataliazie, ma come sempre poi la città si è quasi subito riscattata. unici due grandi difetti per ora riscontrati: 1) la presenza massiccia di turisti. 2) la presenza massiccia di italiani. si spende parecchio, più di quello che imaginassi, ho calcolato male. l’hotel è una bettola per la modica cifra di 115€ a notte per camera, e per pisciare bisogna pure fare chilometri di corridoi.

siamo esausti, mattecredo, siamo in piedi dalle 4.30 del mattino. serata tranquilla e sballo al sexy shop di fronte all’hotel rinviato.

a presto, Jurg

lunedì 10-08-2009

poche ore alla partenza, una manciata. non c’è tutta quella frenesia che mi aspettavo, ma il gas comincia in tutti i casi a salire (frase priva di malizia). domani alle 5.30 saremo a linate pimpanti come degli zombie e un’ora dopo, se tutto va bene in volo per copenhagen.

a presto dalle terre scandinave, Jurg

premessa

massì, voglio farlo anch’io: una specie di diario di viaggio, anzi di viaggi. vediamo un po’ se funziona.

si inagura da domani, undici agosto duemilanove, con una partenza per le regioni scandinave.

Jurg

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