ALIAS

07/07/2009

sì, j.j. abrams ci sta dentro. è un figo! insomma sa come conquistarsi il pubblico: prima felicity, poi alias per l’appunto e infine lost. il primo e l’ultimo non gli ho mai visti, ma alias conosco alcune puntate a memoria. facendo un rapida e personale (ovvio) analisi posso affermare questo: la prima serie è interessante, immedesimandomi nei tempi in cui uscì forse lo era ancora di più. la seconda serie si complica rispetto alla prima: nuovi personaggi, la trama si intreccia ulteriormente, tradimenti e riappacificazioni. bella roba. la terza, che fu la prima che vidi, quella da cui partii, è da sempre la mia preferita. la trama continua dal finale della seconda stagione, ma i tradimenti sono molto più bastardi e quindi succolenti per lo spettatore. in realtà il finale non è un geanchè, non avvincente come quello che linka dalla seconda alla terza stagione, ma si tirano ovviamente le fila della storia. la quarta serie è una sorta di punto a capo, tecnicamente credo sia la più eccelsa, uso molto frequente della camera a mano (come piace a me), luci più nette tra il chiaro e lo scuro, insomma tecnicamente si lascia più andare. la sceneggiatura però comincia a perdere i primi colpi, a cadere in certi punti, soprattutto dal punto di vista dialoghi. si inserisce anche molta più fantascienza rispetto alle serie precedenti, tant’è che alla fine della serie non sembra neanche essere più l’alias che tutti conoscevano, ma l’audience è ignorante e ci viene portato pian piano a questa conclusione, senza neanche accorgersene. intendo dire, se uno passasse da un episodio della terza all’ultima puntata della quarta serie, molto probabilemente gli partirebbe qualche coronaria. e qui si capiscono molte cose, come ad esempio il fatto che la quinta serie sarà sulla falsa riga del finale della quarta se non peggio. e difatti lo è, ma molto peggio! innanzitutto metà del cast cambia di botta, quasi ispiegabilmente, e la sceneggiatura crolla inesorabilmente: eddaje co’ la fantascienza e le cazzatone chepiaccionotantoagliamericani. insomma, la chiusura della serie in toto sembra molto affrettata e quindi poco motivata, eppoi la serie è composta solo da dicisette episodi anzichè dai classici ventidue… e ricordo che non stiamo ancora parlando dei tempi dello sciopero generale degli sceneggiatori hollywoodiani. da quel che so j.j. abrams, non c’ha quasi messo il becco nella quinta serie, il ragazzo si diceva impegnato con le riprese di mission impossible III e inevitabilmente la qualità artistica che egli vi inseriva non c’è più. il più sono vere e proprie puntate del cazzo, senza capo nè coda; puntate che sicuramente non rimangono nella memoria degli spettatori. il finale di tutta la serie è proprio all american, con dapprima il lutto, ma in chiusura il più classico degli happy ending, con l’allegra famigliola che cammina a piedi nudi sulla spiaggia. roba da fare impallidire persino i ragazzi dell’olio cuore.

non per concludere sul banale, ma la jennifer garner rimane quella botta di figa che è sempre stata, diciamo le cose fino in fondo.

a presto, Jurg


dilemmi universali

07/07/2009

- Quando ritorneremo indietro nel tempo distruggerò questa macchina e mi dedicherò all’altro grande mistero dell’universo… le donne!

[Ritorno al futuro - Parte II di Robert Zemeckis]


era meglio nascere tutti froci

07/07/2009

ovviamente quest’affermazione non è mia, ma di un comandante di una nota compagnia aerea. seppure un po’ volgare e generalizzante, un fondo di verità per me ce l’ha. non è un caso che tra uomini ci si capisca subito al volo…

per il momento comunque preferisco permanere su questa sponda.

Jurg


calcio marchiato

07/07/2009

avete mai notato che i calciatori di tutto il mondo sono straordinariamente credenti? possiamo azzardare l’ipotesi che il calcio è una straordinaria fabbrica di chirichetti miliardari?

ecco, poi come testimona l’immagine ci sono dei casi assolutamente off limits.

Jurg


continuiamo a farci del male

04/07/2009

quello che mi chido sempre, o quasi: ma enrico ruggeri come cantante è anche discreto; perchè deve mettersi a fare le trasmissioni più unitili e assurde della storia della tivù italiana? l’altra sera mi sono imbattuto in un pezzo di mistero, il suo nuovo format, che poi così, occhio e croce, sarà stato importato da qualche tivì portoghese di quinta leva. comunque, l’altra sera ruggeri stava intervistando questa donna che si diceva rapita dagli ufo. e lui ù, sapete come fa ruggeri, ci credeva veramente quando le poneva le domande più assurde. stavo quindi pensando di realizzare una trasmissione sui divoratori di kielbasa, si organizzano delle mega gare in studio eppoi io, con il mio bel microfonino, vado a intervistare la gente che si vomita addosso; può funzionare, no?

Jurg


fissazi1

04/07/2009

è da un po’ di giorni che mi viene alla mente quando mio nonno mi raccontò le novità delle carte di identità. io c’avevo sei o sette anni;  lui mi disse che oramai non si scriveva più celibe o nubile, bensì single. io proprio gli chiesi: “ma nonno, come si scrive singol”. e lui mi rispose: “si scive così, come si pronuncia: s i n g o l.” stupendo come poi, ad anni di distanza, anch’io faccia apposta a scrivere le parole straniere come si pronunciano…

in realtà io sulla carta sotto la voce stato civile, ho solo delle —————-, nulla di più che singol.

Jurg


gioie d’estate

04/07/2009

volete sapere qual’è una delle cose più sfiziose che racchiude l’estate?

affondarsi in chili e chili di vaschette di coppe del nonno. scusate, ma è proprio il top!

Jurg


il brano più brutto

04/07/2009

un amico l’altro giorno mi dice: “vuoi sapere qual’è il brano più brutto che abbia mai sentito?” dal momento che il vecchio jacko era appena morto, pensavo si riferisse a un suo brano. e invece no. “si intitola The Moment di kenny g”. avendo internet sotto mano in quel momento ho voluto verificare in tempo reale sul tubo se il mio amico avesse effettivamente ragione. cazzo, ce l’aveva di brutto! io di musica ne ascolto parechia, dal rock al jazz, ma passo anche per i generi più sperimentali, modi progressive rock. questo brano è lo schifo più assoluto che abbiano mai ascoltato le mie orecchie! questo artista, kenny g, all’anagrafe meglio conosciuto come kenneth gorelick, definisce la propria musica latin jazz. latin jazz?! e cazzo di genere è il “latin jazz”? tra le altre cose ho anche scoperto che questo signore ha venduto dei suoi ciddì, nei soli stati uniti, 45 milioni di copie. cioè, c’è pure gente che se lo incula sto schifo. fortuna che, almeno in questo caso, il mercato discografico d’importazione italiano è bloccato…

poi rivelendomi chi gliela aveva fatta sentire, si sono spiegate molte cose…

Jurg

piesse: e pure il video del brano è uno dei peggiori che abbia mai visto, roba da bruciare la macchina al regista, che molto probabilmente è un non-vedente.

pippiesse: se provate ad ascoltare gli altri brani correlati su youtube, non sono mica meglio. tutto ciò ha dell’incredibile…


the worst

29/06/2009

sì vabbè è morto, ma a me ha sempre fatto cagare. non c’è una sua canzone che mi piaccia, giuro. quindi jako vivo o morto per me rimane il cantante di merda che è sempre stato.

Jurg


morbilloso

29/06/2009

allora dunque. questi ultimi giorni me li sono passati a casa con il morbillo. da venerdì scorso che ho avvertito una brutta febbre che poi mano a mano andava salendo e s’è trasformata in morbillo. una malattia che augurerei solo al peggiore dei miei nemici: lunga, fastidiosa, e difficile da mandar via. nel frattempo che è successo? ah sì, mi sono sputtanato in pieno il viaggio tanto ambito  new york e per tutta questa settimana sarò costretto a rimanere chiuso in casa per convalescenza. una sorta di grande fratello forzato per intenderci… ahhhh, morbillo del cazzo!

Jurg